SPAGNA: GUIDA TASSAZIONE REDDITI

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SPAGNA: GUIDA FISCALE alla

TASSAZIONE sui REDDITI

 

 

 

Nella scelta di un paese, sia che si tratti

  • di Espatrio,
  • di Investimento,
  • di domiciliare un business e una società,
  • di aprire un mercato,
  • di svolgere la propria attività professionale,
  • di trasferire la pensione o
  • di essere un nomade digitale in smart working,

 

abbiamo messo a punto un modello che riguarda

 

6 macro aree a partire dalla situazione Geo-Politica a quella Macro-Economica, per poi identificare i noti temi fiscali o quelli regolamentari

sia riferiti alle persone fisiche sia alle strutture societarie o di protezione patrimoniale.

Noi offriamo una soluzione di consulenza sofisticata, per confrontare le implicazioni fiscali di questi redditi e investimenti tra diverse giurisdizioni, considerando gli intermediari coinvolti nelle transazioni, l’ubicazione del bene, la residenza e la cittadinanza del proprietario

 

SPAGNA GUIDA TASSAZIONE REDDITI

 

SPAGNA GUIDA TASSAZIONE REDDITI

 

La Spagna è un paese cui siamo legati professionalmente e per lunga esperienza ed esposizione a diverse realtà territoriali, dalla capitale Madrid alle isole Canarie.

 

In questo articolo, dopo una precedente guida sui criteri e procedure per la residenza sempre riferiti alla Spagna (leggi qui), presentiamo una guida schematica alla tassazione in Spagna per diversi regimi e categorie di reddito.

 

INDICE DEI CONTENUTI

 

  1. SPAGNA GUIDA TASSAZIONE REDDITI
  2. SPAGNA RESIDENZA FISCALE
  3. TASSAZIONE IN SPAGNA
  4. TASSAZIONE NON RESIDENTI
  5. ACCORDI DOPPIA IMPOSIZIONE
  6. TASSAZIONE PERSONE FISICHE RESIDENTI
  7. REGIMI FISCALE AGEVOLATO (Legge Beckham)
  8. TASSA PATRIMONIALE
  9. TASSAZIONE SOCIETÀ
  10. TASSAZIONE CONSUMI IVA
  11. TASSAZIONE CRYPTO
  12. TASSAZIONE PATRIMONIO
  13. TASSE DI SUCCESSIONE
  14. TASSAZIONE INTERNAZIONALE

 

 

SPAGNA RESIDENZA FISCALE

 

La Spagna, come per molti regimi fiscali in vigore in Europa e nel mondo, ad esempio in Italia, Svizzera, Portogallo, Usa ecc. applica il regime di worldwide taxation, ai residenti cittadini spagnoli o stranieri che trascorrano oltre 183 giorni all’anno  in Spagna, considerando il soggetto ivi fiscalmente residente.

Questo regime è sostanzialmente differente da quello di paesi con tassazione territoriale e con un regime fiscale non dom come Malta.

 

Per la Spagna si è fiscalmente residenti

 

  • se si rimane sul territorio per più di 183 giorni
  • se le attività o il centro degli interessi economici è basato in Spagna
  • se il coniuge o figli minorenni risiedono abitualmente in Spagna, salvo dare prova contraria.

 

Questo comporta l’obbligo di pagare le imposte in Spagna su tutti i redditi prodotti nel mondo e di applicare un regime dichiarativo degli assets ovunque siano locati nel mondo.

 

Che tu sia residente o no in Spagna, se vuoi svolgere qualsiasi tipo di attività economica o finanziaria o anche per la sola patente di guida, devi chiedere un numero di identificazione fiscale.

 

Se sei un cittadino NON spagnolo ma residente in Spagna, il tuo NIE fatto da 8 numeri e 1 lettera (vedi funzioni documento di identità per stranieri NIE) è anche il tuo codice fiscale o NIF o codice fiscale individui persone fisiche.

 

Invece, i cittadini spagnoli hanno il loro documento di identità DNI (documento nacional de identidad fatto da 8 lettere e 1 numero), che è anche il loro codice fiscale come persone fisiche individuali (NIF).

 

Ma se operiamo attraverso una struttura giuridica societaria, abbiamo bisogno di richiedere un numero di identificazione aggiuntivo (CIF) che è anche il numero di partita IVA.

 

La Spagna, è un paese con un apparato statale e burocratico molto esteso e a 3 livelli territoriali, statale, regionale e locale, quindi con un elevato fabbisogno fiscale e di base imponibile.

Una struttura di monitoraggio e raccolta fiscale alquanto efficiente che, non solo abbaia, ma morde.

 

Oltre alla prassi quotidiana che sperimentiamo da anni, ci sono 2 esempi durante la pandemia del 2020, che mostrano una assoluta evidenza di questo.

Il primo riferito alle crypto monete e ai redditi da immobili esteri, i cui titolari hanno ricevuto notifiche fiscali in decine di migliaia per i primi e milioni per i secondi

Il secondo esempio, si riferisce alla validità della permanenza fisica in Spagna durante i lockdowns ed i blocchi dei trasporti che hanno a volte costretto persone in un paese contro la loro volontà (leggi qui).

 

Solo attraverso una consulenza professionale specializzata potrete confrontare le implicazioni fiscali tra diverse giurisdizioni, considerando gli intermediari coinvolti nelle transazioni, l’ubicazione del bene, la residenza e la cittadinanza del titolare

 

 

TASSAZIONE IN SPAGNA

 

In Spagna vige una autonomia territoriale in materia di tributi che può favorire la competitività fra le diverse regioni creando però un sistema di tassazione sui redditi e sui patrimoni davvero variegato e differenziato.

 

La Spagna ha un sistema fiscale con tre livelli di governo dove una parte dell’imposta sulle persone fisiche viene ceduta alle comunità autonome.

 

Alcune analisi della competitività fiscale fra le diverse Comunità evidenziano come Comunità più attrattive fiscalmente siano ad esempio Madrid e le Isole Canarie.

 

Ovviamente ognuno dovrà verificare in base ai propri redditi e al patrimonio il regime fiscale più favorevole se deciderà di stabilire la residenza in una Comunità Spagnola rispetto ad un’altra.

 

 

In Spagna esistono 5 categorie di reddito:

 

  • di lavoro
  • di capitale
  • d’impresa
  • guadagni e perdite patrimoniali
  • categoria residuale per imputazioni di reddito stabilite dalla legge.

 

 

 

TASSAZIONE NON RESIDENTI

 

In Spagna, le persone fisiche non residenti sono soggette a tassazione solo sulla loro fonte di reddito prodotta in Spagna – Impuesta sobre la renta de los no residentes – con una aliquota generale al 24%, mentre è al 19% sulle plusvalenze generate da trasferimenti di beni.

Per i residenti in altri stati membri dell’UE o paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) con i quali esiste un effettivo scambio di informazioni fiscali, l’aliquota è del 19%.

 

 

ACCORDI DOPPIA IMPOSIZIONE


Qui potete trovare la lista aggiornata degli accordi di doppia imposizione firmati dalla Spagna necessari per ovviare in molti casi al regime della doppia tassazione per i contribuenti.

E’ di sicuro importante conoscere e consultare questa lista aggiornata degli accordi di doppia imposizione firmati dalla Spagna necessari per conoscere il regime fiscale da considerare per ogni categoria di reddito e patrimonio per ovviare in molti casi al regime della doppia tassazione per i contribuenti, o per definire in quale giurisdizione la tassazione vada applicata nei casi di soggetti con più di una residenza

 

 

TASSAZIONE PERSONE FISICHE RESIDENTI

 

Dal momento che le aliquote fiscali in Spagna non sono uniformi in tutto il paese, il totale dell’imposta applicabile sarà un calcolo delle aliquote fiscali generali dello stato più le relative aliquote regionali.

 

Il regime di tassazione in Spagna per le persone fisiche, aggiornato al 2022:

 

REDDITO

 

19% sino a €12,450

24% €12,450–€20,200

30% €20,200–€35,200

37% €35,200–€60,000

45% €60,000–€300,000

47% oltre a €300,000

 

RISPARMIO

 

19% sino a €6,000

21% €6,000–€50,000

23% €50,000–€200,000

26% oltre a €200,000

 

Per conoscere il tipo di tassazione in relazione alle specifiche operazioni effettuate ed alla loro sostanza, serve un’analisi sul caso individuale che possiamo offrire nei nostri servizi di Advisory, in particolare occorre fare molta attenzione alla differenza tra attività d’investimento ed attività economica, con sostanziali differenze di aliquote e regime fiscale

 

La dichiarazione dei redditi va presentata annualmente entro fine giugno e bisogna essere in possesso del NIE per poterlo fare.

 

Come lavoratori autonomi possono essere applicabili aliquote diverse.

 

 

REGIMI FISCALE AGEVOLATO (Legge Beckham)

 

È un regime particolare che consente anche ai residenti in Spagna di essere tassati come non residenti, ovvero solo sul reddito e sui guadagni percepiti in Spagna e sul patrimonio in Spagna.

Se sei un residente fiscale spagnolo (che trascorre più di 183 giorni all’anno in Spagna) e non sei stato residente in Spagna negli ultimi 10 anni, puoi chiedere di essere tassato sotto questo regime agevolato entro sei mesi dal tuo arrivo in Spagna.

Questo regime di tassazione privilegiato è ottenibile per un massimo di cinque anni successivi a quello della domanda.

 

I lavoratori dipendenti e assimilati impatriati (“impatriados“), ad esclusione di lavoratori autonomi, sportivi professionisti e pensionati, in Spagna pagano un’aliquota del 24% sul reddito fino a 600.000 euro.

Le nuove regole introdotte nel 2021, hanno aumentato l’aliquota fiscale sul reddito superiore a 600.000 euro al 47%.

 

Inoltre gli impatriati ora pagano un’imposta del 3% sul reddito superiore a €200.000 che è generato da dividendi, interessi o guadagni in conto capitale.

 

 

TASSA PATRIMONIALE

 

I residenti sono tenuti a dichiarare e pagare le tasse sul patrimonio ovunque posseduto mentre i non residenti solo sui beni detenuti in Spagna.

 

Si devono dichiarare tutti i beni (immobili, conti correnti, investimenti, assicurazioni ecc.) ovunque detenuti se il valore supera una certa soglia, attualmente fissata in Euro 50.000.

Si è tenuti al regime dichiarativo anche se non vi sono imposte da pagare.

La mancata o ritardata dichiarazione è soggetta a sanzioni pecuniare molto elevate (5.000-10.000 Euro) mentre sono previste multe molto salate sulle imposte non pagate.

Le aliquote di tassazione del patrimonio netto sono diverse nelle varie Comunità e si pagano tasse sui beni considerati di lusso come immobili dal valore sopra una certa soglia oppure su barche, gioielli, investimenti e opere d’arte.

L’imposta sul patrimonio è un’imposta progressiva che va dallo 0,2% a circa il 4% in relazione alla regione in cui si è residenti, di seguito alcuni esempi

– Catalogna: tra lo 0,21% e il 2,75% di imposta.
– Asturie: tra lo 0,22% e il 3% di imposta.
– Regione di Murcia: tra lo 0,25% e il 3,5% di tasse.
– Andalusia: tra lo 0,20% e il 2,5% di tasse.
– Cantabria: tra lo 0,24% e il 3,03% di imposta.
– Comunità di Valencia: tra lo 0,25% e il 3,5% di imposta.
– Baleari: tra lo 0,28% e il 3,45% di imposta.
– Estremadura: tra lo 0,3% e il 3,75% di imposta.

La Comunità di Madrid offre un’esenzione del 100% da questa tassa, ma la dichiarazione è obbligatoria sopra i 2M.

 

 

 

TASSAZIONE SOCIETÀ

 

Il regime di tassazione in Spagna per le persone giuridiche residenti è del 25%.

Altre aliquote possono essere applicate, a seconda del tipo di società che viene tassata e del suo tipo di attività, oltre a imposte legate all’iscrizione alla Camera di Commercio.

Le entità in cui è soddisfatto uno dei seguenti requisiti sono considerate residenti in Spagna:

  • costituite sulla base della legge spagnola
  • sede legale in territorio spagnolo
  • sede di gestione in territorio spagnolo.

Le società residenti sono tassate sul loro reddito mondiale.

 

Le società di nuova fondazione o start up sono tassate con un’aliquota del 15% per il primo periodo d’imposta in cui ottengono un profitto e per quello successivo.

Questa condizione non è applicabile alle Holding pure, a quelle parte di un Gruppo o se l’attività era in precedenza esercitata sotto un regime di persona fisica.

 

Ci sono regimi fiscali societari particolari come quelli alle isole Canarie

 

 

TASSAZIONE CONSUMI IVA

 

Dal 1° settembre 2012 l’aliquota Iva ordinaria è fissata al 21% con due aliquote, ridotta al 10% e super ridotta al 4%. L’aliquota del 10% si applica a taluni beni e servizi, come ad esempio l’acquisto di una proprietà di nuova costruzione, hotel e ristoranti, prodotti per la salute, attività di intrattenimento e sport. L’aliquota del 4% si applica ai beni considerati di prima necessità, come, ad esempio, alcuni alimenti e anche a prodotti di lettura (giornali, riviste, libri).

 

Nelle Isole Canarie vige un regime speciale chiamato IGIC, acronimo di Impuesto General Indirecto Canario, che si applica, con una aliquota standard del 7%

 

 

TASSAZIONE CRYPTO

 

La Spagna, a differenza di altri paesi europei, considera le crypto monete non come una valuta, ma come una proprietà.

 

Non essendoci una legislazione specifica in materia ne deriva che la relativa tassazione e regime dichiarativo è lo stesso previsto per ogni altro asset fisico o digitale e ovunque collocato.

 

A seconda della specifica operazione effettuata sono applicabili 4 diversi tipi di tassazione in Spagna:

– Imposta sul reddito da risparmio (plusvalenze) – attività d’investimento.

– Imposta sul reddito – attività economica.

– Imposta sul patrimonio.

– Imposta sulle successioni e donazioni.

 

Per conoscere il tipo di tassazione in relazione alle specifiche operazioni effettuate ed alla loro sostanza, serve un’analisi sul caso individuale che possiamo offrire nei nostri servizi di Advisory, in particolare occorre fare molta attenzione alla differenza tra attività d’investimento ed attività economica, con sostanziali differenze di aliquote e regime fiscale

L’Agenzia Tributaria spagnola ha confermato la tassabilità delle crypto sullo scambio e cessione in valuta fiat e crypto.

Dal punto di vista dell’imposta patrimoniale su tutto il patrimonio le crypto rientrano nel patrimonio netto posseduto insieme a tutti gli altri assets. L’imposta è dovuta se il patrimonio totale posseduto supera l’importo minimo ritenuto esentasse da ogni Comunità (stabilito dal governo centrale attualmente a 700.000 euro).

 

Nel 2021, il governo spagnolo ha pubblicato una legge per ottenere un maggiore controllo delle criptovalute (leggi qui).

La stessa entrerà in vigore nel 2022 ed obbliga gli intermediari di criptovalute ad informare le autorità fiscali sui possessori di qualsiasi criptovaluta e relativa transazione effettuata sia in Spagna sia fuori dalla Spagna.

 

 

TASSAZIONE PATRIMONIO

 

IMMOBILIARE

 

Se possiedi una proprietà in Spagna e ci vivi al 1° gennaio di un dato anno, devi pagare una tassa locale sulla proprietà (“Impuesto sobre Bienes Inmuebles” – IBI). L’importo è un valore teorico cui si applica un’aliquota stabilita dalle autorità locali (di media variabile come aliquota tra 0,40/1,10). Questo vale sia per i non residenti che per i residenti.

Si devono inoltre pagare le tasse sui redditi ovvero IRNR Imposta sul reddito dei non residenti (Impuesto sobre la Renta de No Residentes  oppure come residenti IRPF Imposta sul reddito delle persone fisiche (Impuesto sobre la Renta de Personas Físicas).

Nel caso in cui si possieda un immobile di valore netto superiore ai 700.000 Euro (valori in continuo cambiamento come le normative di applicabilità o meno) si potrebbe essere soggetti al pagamento di una tassa patrimoniale .

 

Inoltre va pagata una Tassa Rifiuti (“basura”). I proprietari di immobili non residenti potrebbero anche dover pagare l’imposta sul reddito figurativo a tassi forfettari sul potenziale reddito da locazione di una proprietà spagnola.

Se si vende una proprietà in Spagna, si deve pagare una tassa sul trasferimento di proprietà, (“Impuesto Transmisiones Patrimoniales”- ITP). Quando una proprietà viene venduta, l’autorità locale applica una tassa sull’aumento del valore del terreno (“plus valia”).

 

 

PATRIMONIO

 

L’imposta sul patrimonio in Spagna è pagabile sul valore del suo patrimonio il 31 dicembre di ogni anno.

Esiste una franchigia standard di 700.000 euro, variabile a secondo della regione di residenza, e i proprietari di case hanno diritto ad altri 300.000 euro per il valore della loro residenza principale.

Le aliquote di tassazione del patrimonio netto sono diverse nelle varie Comunità e si pagano tasse sui beni considerati di lusso come immobili dal valore sopra una certa soglia oppure su barche, gioielli, investimenti e opere d’arte.

L’imposta sul patrimonio è un’imposta progressiva che va dallo 0,2% a circa il 4% in relazione alla regione in cui si è residenti, di seguito alcuni esempi

– Catalogna: tra lo 0,21% e il 2,75% di imposta.
– Asturie: tra lo 0,22% e il 3% di imposta.
– Regione di Murcia: tra lo 0,25% e il 3,5% di tasse.
– Andalusia: tra lo 0,20% e il 2,5% di tasse.
– Cantabria: tra lo 0,24% e il 3,03% di imposta.
– Comunità di Valencia: tra lo 0,25% e il 3,5% di imposta.
– Baleari: tra lo 0,28% e il 3,45% di imposta.
– Estremadura: tra lo 0,3% e il 3,75% di imposta.

La Comunità di Madrid offre un’esenzione del 100% da questa tassa, ma la dichiarazione è obbligatoria sopra i 2M.

 

 

TASSE DI SUCCESSIONE

 

L’imposta di successione (“impuesto de sucesiones y donaciones”- ISD)  in Spagna si applica a tutti, residenti e non residenti.

Questa tassa progressiva diventa esigibile se si riceve un’eredità da un amico o un parente, in qualsiasi forma, assets, immobili, denaro o un bene di qualsiasi natura.

 

Le aliquote dell’imposta di successione spagnola stabilite dal governo nazionale sono progressive e rientrano nelle seguenti fasce, in base all’importo dell’eredità:

 

Sino a €7,993: 7.65%

€7,993–€31,956: 7.65 – 10.2%

€31,956–€79,881: 10.2 – 15.3%

€79,881–€239,389: 15.3 – 21.25%

€239,389–€398,778: 25.5%

€398,778–€797,555: 29.75%

Oltre a €797,555: 34%

Questa tassa progressiva diventa esigibile se si riceve un’eredità da un amico o un parente, in qualsiasi forma, assets, immobili, denaro o un bene di qualsiasi natura e va corrisposta entro 6 mesi dalla morte della persona.

Anche se le regole nazionali sull’eredità si applicano in tutto il paese, le regole dell’imposta di successione spagnola, da applicarsi sulla base della residenza del defunto al momento della mortedifferiscono da regione a regione e in alcuni casi in maniera sostanziale.

Le aliquote dell’imposta di successione spagnola dipendono dal grado di parentela, dal valore dei beni dell’eredità e dal patrimonio dell’erede, con tassazioni che in generale possono variare dal 7% al 34% con franchigie molto basse ma che possono invece risultare ben differenti con abolizioni totali, esenzioni o riduzioni in base alla Comunità autonoma di residenza.

 

Hai sicuramente compreso dalla lettura della guida che la Spagna non è un paese facile da conoscere dal punto di vista fiscale in quanto non esiste un regime univoco ma diverso per ognuna delle 17 Comunità autonome!

 

 

TASSAZIONE INTERNAZIONALE

 

Un servizio personalizzato di consulenza fiscale multinazionale per l’internazionalizzazione e la protezione di individui, investitori e aziende, in relazione alla loro situazione reddituale e patrimoniale.

I clienti europei e internazionali chiedono un servizio multinazionale, dove la consulenza fiscale su diversi paesi, tra cui il paese di origine e il paese di destinazione, si adatta al loro profilo individuale, reddito, patrimonio.

I clienti sono alla ricerca di conformità, efficienza, indipendenza, know-how globale, velocità, per questo noi offriamo:

 

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Un servizio di Consulenza Fiscale personalizzata, per l’internazionalizzazione e la protezione di Privati e Imprese con confronto tra Italia, Malta e 30 paesi

 

con analisi delle esigenze individuali specifiche ed identificazione delle opportunità e soluzioni offerte da una ridomiciliazione di se stessi o dei propri assets o del proprio business a Malta, un servizio di Advisory Internazionale con le soluzioni e le opportunità di Malta e da Malta rispetto all’Italia e ad altri paesi in Europa o extra Europei:

 

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