Ombelico del mondo, dove agli expatriates piace vivere e lavorare

Ombelico del mondo, dove agli expatriates piace vivere e lavorare – iscritti AIRE

L’ Ombelico del mondo, questo il titolo ed il ritornello di un pezzo del 2000 di un cantautore italiano di gran successo, ma anche la visione che molti hanno rispetto al paese ed alla città dove sono nati e dove vivono da sempre.

Anche i poteri secolari hanno sostenuto per millenni che la terra fosse il centro del sistema solare, e accade ancora oggi dove troppi usano il marketing, la manipolazione, la narrazione per non vedere la realtà, anzi per modificare la percezione della realtà, sino a cambiare il pensiero delle persone.

La verità scientifica o la vera esperienza delle persone e degli individui conta sempre meno, avvolta da una nebbia offuscante e manipolatrice.

Pensate che l’ EMA (agenzia europea del farmaco), in procinto di trasferirsi da Londra Canary Wharf (a parte il clima, oggettivamente un gran bel posticino se non ci fosse la Brexit) in una nuova località europea, ha lanciato un’indagine tra i suoi 900 funzionari e le 5 città europee preferite sono risultate essere:

Amsterdam, Barcellona, Vienna, Milano, Copenhagen (il direttore dell’agenzia è Italiano)

Provate ora a confrontare queste percezioni e scelte con i risultati della nuova indagine di Internation/expat insider fatta su un campione di migliaia di Expatriates che nel mondo e in tutte queste città ci vivono e lavorano da tempo

Dovete purificare questa survey dalle città NON EU, da alcune variabili come quella di Malta che, essendo una sorta di città stato, non è presente nella classifica delle città ma al 7 posto di quella dei paesi.

Milano, l’ ombelico del mondo di molti Italiani è al 43 posto e Roma fuori classifica, mentre Dublino e Parigi sono tra i peggiori 50….. Amsterdam al 5 posto.

Ma allora, quanto conta l’esperienza vera e non mediata? Dare valore e condividere quella degli altri senza basarsi solo sulle proprie convinzioni, è il primo passo che mostra che siamo pronti a cambiare le nostre percezioni, influenzate dal guardare troppo il nostro ombelico, che non è sempre quello del mondo.

Ormai i giochi per l’ EMA sono fatti, voi intanto divertitevi a fare le vostre scelte, noi qualche esperienza, practice e consigli l’ abbiamo, che sia per individui, famiglie o corporations -AIRE

MALTAWAY: UN SUPPORTO PROFESSIONALE PER INVESTIRE, FARE BUSINESS E VIVERE A MALTA

Trasferire a Malta la residenza, la tua vita, i tuoi familiari, il tuo business, il tuo patrimonio, significa migliorare la gestione del tuo rischio
Corporate & Assets Governance, World Class, MALTA, Worldwide
Siamo a vostra disposizione per assistervi in un percorso professionale, dalla fase di analisi e pianificazione fino all’effettivo realizzo del trasferimento a Malta di persone, assets, ridomiciliazione o costituzione di societa’, con individuazione delle soluzioni piu’ idonee al proprio profilo reddituale e patrimoniale, attraverso pacchetti di advisory specifici.
Potremo valutare insieme le vostre specifiche necessità e fornirvi le risposte adeguate per identificare i servizi offerti da MALTAway e le opportunità di Malta rispetto all’Italia e ad altri paesi in Europa o extra Europei
Il trasferimento verso migliori sistemi Paese di capitali, cervelli, energie e competenze non si ferma, qui a Malta e da Malta solo geograficamente vicina all’Italia, trovi un ecosistema di professionisti per i servizi necessari per la tua vera internazionalizzazione.
Noi ti possiamo offrire i nostri servizi di advisory completi:

Per analizzare i pro e i contro
Per decidere in modo consapevole
Per implementare la decisione in modo professionale

The Best (and Worst) Cities for Expats in 2017

With an unexpected winner in first place and the famous “City of Lights” in the bottom 3, the Expat City Ranking 2017 offers some interesting insights into urban life abroad.
#1 Manama makes it easy for expats to get settled: an impressive 92% of respondents agree that living there without speaking Arabic is not hard.
#2 Prague shines in regard to work, making it into the top 10 for every subcategory of the Urban Work Life Index.
#3 Madrid may not be the place to go for your career but delights with excellent leisure options and great weather.
Expats in Lagos and Jeddah are unhappy with their work life and the local quality of living, while expats in Paris have a hard time getting settled.
Expat Destinations: The Top Cities in 2017

Expat Destinations: The Top Countries in 2017

 

Italiani all’estero, il vademecum Agenzia delle Entrate

Italiani all’estero, il vademecum dell’Agenzia delle Entrate

In Europa viene garantita ai cittadini la libertà di movimento delle persone e dei capitali.

Gli Italiani possono lavorare, investire e fare business all’estero, non solo in Europa, segui  www.maltaway.com per scegliere, agire, ed essere compliant, sempre, per ogni reddito e per ogni patrimonio.

Per ogni categoria di reddito e profilo legale , controlla sempre i trattati sulla doppia imposizione tra il tuo paese di origine e quello in cui sei residente

NON tutti i paesi applicano il principio dell worldwide taxation come l’Italia

Sei soggetto allo stesso principio in molti paesi ove sei un RESIDENTE PERMANENTE, anche se sei un cittadino Italiano

Link Correlati

TASSE RESIDENTI NON DOM MALTA

Ecco una parte del Vademecum

LA “WORLD WIDE TAXATION”

Non sempre è agevole individuare immediatamente quale sia il sistema di tassazione applicabile per i redditi percepiti all’estero da cittadini italiani. Infatti, gli aspetti da considerare sono molteplici e le regole possono essere diverse a seconda delle singole situazioni personali, dell’esistenza o meno di una Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l’Italia e lo Stato estero nel quale viene prodotto il reddito, del periodo di permanenza all’estero, dell’iscrizione o meno all’Aire, eccetera. In linea generale, possiamo affermare che per stabilire dove un cittadino è tenuto a pagare le imposte sui redditi percepiti occorre considerare il concetto di “residenza fiscale”. In base al cosiddetto “principio della tassazione mondiale” (World Wide Taxation Principle), sul quale si fonda il sistema fiscale di molti Paesi europei e che è stato adottato anche dalla legislazione fiscale italiana, il cittadino che lavora all’estero, mantenendo la residenza italiana, ha comunque l’obbligo di pagare le imposte in Italia anche sui redditi prodotti all’estero, salvo che sia diversamente indicato da disposizioni contenute nelle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni. Le eventuali imposte pagate a titolo definitivo nei Paesi in cui i redditi sono stati percepiti si possono comunque detrarre da quelle italiane, sotto forma di credito d’imposta, nei limiti stabiliti dall’articolo 165 del Tuir. Art. 165, comma 1: “Se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all’estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall’imposta netta dovuta fino alla concorrenza della quota d’imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all’estero ed il reddito complessivo al netto delle perdite di precedenti periodi d’imposta ammesse in diminuzione”. LA REGOLA GENERALE: tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti. Nel caso si ometta di presentare la dichiarazione dei redditi o non si indichino in essa i redditi prodotti all’estero, non spetta la detrazione delle imposte pagate nello Stato estero (comma 8 dell’art. 165 del Tuir). 3 settembre 2017

LA RESIDENZA FISCALE E L’ISCRIZIONE ALL’A.I.R.E.

Come espressamente indicato nell’art. 2 del Tuir (Dpr 917/1986), per le imposte sui redditi si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone che: • per la maggior parte del periodo d’imposta (cioè, per almeno 183 giorni all’anno) sono iscritte nelle Anagrafi comunali della popolazione residente in Italia • hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza • si sono trasferiti in uno dei Paesi a fiscalità privilegiata (salvo prova contraria).

L’ISCRIZIONE ALL’ANAGRAFE DEGLI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO L’A.I.R.E (“Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero”) contiene i dati dei cittadini che risiedono all’estero per un periodo di tempo superiore a 12 mesi o, per i quali, è stata accertata d’ufficio tale residenza. Il cittadino italiano che trasferisce la propria residenza da un comune italiano all’estero (anche se in un Paese dell’Unione Europea), entro 90 giorni dal trasferimento della residenza deve iscriversi all’AIRE presso l’Ufficio consolare competente per territorio. Con l’iscrizione all’AIRE, che è gratuita, si viene cancellati dall’Anagrafe della popolazione residente del Comune italiano di provenienza. L’iscrizione può anche avvenire d’ufficio, sulla base di informazioni di cui l’Ufficio consolare sia venuto a conoscenza. informazioni su procedura di iscrizione, aggiornamento dei dati e cancellazione sono consultabili sul sito del Ministero degli Affari Esteri (http://www.esteri.it/mae/it/italiani_nel_mondo/serviziconsolari/aire.html) o sul sito del Ministero dell’Interno: (http://servizidemografici.interno.it/it/Aire/Informazioni). L’AIRE è stata istituita con la legge 470/88 e regolamentata dal Dpr 323/89. Iscrivendosi all’AIRE si può usufruire di alcuni servizi forniti direttamente dal Consolato italiano all’estero. Per esempio, il rilascio di certificati anagrafici e di residenza, il rinnovo del passaporto, il rinnovo della patente di guida per chi risiede in paesi extraeuropei, eccetera. Inoltre, come è noto, chi è iscritto all’Aire può esercitare il diritto di voto per corrispondenza, tramite il Consolato competente. Di contro, l’iscrizione all’AIRE implica la perdita del diritto all’assistenza sanitaria di base in Italia (è garantita solo l’assistenza sanitaria urgente).

LE CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI

Per evitare che i propri cittadini subiscano una doppia imposizione, che si avrebbe in seguito al pagamento delle imposte sia nel Paese di produzione del reddito sia in quello di residenza, l’Italia ha stipulato con molti Paesi Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni e riconosce un credito d’imposta per le imposte pagate all’estero nel momento in cui si dichiarano i redditi in Italia con l’applicazione di una norma (articolo 165) contenuta nel Tuir. Le Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sono degli accordi tra due Stati, attraverso i quali viene disciplinata la sovranità tributaria di entrambi, in base al principio della reciprocità. Oltre a evitare le doppie imposizioni sui redditi e sul patrimonio dei rispettivi residenti, le Convenzioni hanno anche lo scopo di prevenire l’evasione e l’elusione fiscale. Generalmente, le Convenzioni non prevedono che sia un unico Stato, tra i due contraenti, ad assoggettare a tassazione un determinato tipo di reddito (tassazione esclusiva). Per questo motivo, è necessario dichiarare in Italia anche i redditi conseguiti all’estero. La doppia imposizione viene comunque eliminata mediante l’applicazione dell’articolo 165 del Tuir, secondo il quale le imposte pagate all’estero a titolo definitivo sono ammesse in detrazione dall’imposta netta fino a concorrenza della quota di imposta italiana. sul sito del Dipartimento delle Finanze, nella sezione della fiscalità comunitaria e internazionale, sono pubblicate e periodicamente aggiornate tutte le convenzioni stipulate dall’Italia

http://www.finanze.gov.it/opencms/it/fiscalita-comunitaria-einternazionale/convenzioni-e-accordi/convenzioni-per-evitare-le-doppie-imposizioni/

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa+tre/Guida_Italiani_all%27estero.pdf

 

Malta, Italia, Europa: estero e mancata iscrizione AIRE per cittadino Italiano

Malta, Italia, Europa: Residenza estero e mancata iscrizione AIRE per cittadino Italiano

Ogni paese ha le sue regole ben distinte anche all’interno dell’Europa e dello spazio economico Europeo SEE e EFTA, sia per la domanda o permesso di residenza, sia per gli accordi bilaterali sulle doppie imposizioni … ma una cosa rimane costante se sei CITTADINO ITALIANO, ovunque tu sia residente, sono i vincoli formali e sostanziali per NON essere più considerato FISCALMENTE RESIDENTE in Italia

Questa considerazione è davvero rilevante sul lato patrimoniale (la vostra ricchezza, i vostri assets) e sul lato reddituale per qualunque categoria di reddito da quello da pensione o professionale

maltaway donna mare

TRIBUTARIO

Senza l’iscrizione all’Aire non c’è residenza in Svizzera

di Marco Nessi

Non può invocare la residenza fiscale svizzera il soggetto che, pur trascorrendo gran parte dell’anno all’estero, non sia iscritto all’Aire e svolga un’attività professionale, ancorché …

ma anche il contrario

La residenza non dipende dall’iscrizione all’Aire...  L’iscrizione all’Aire non è un elemento determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, allorchè il soggetto abbia nel territorio la residenza (intesa quale abituale e volontaria dimora) ovvero il domicilio (inteso come sede principale degli interessi ed interessi economici.

 

Contattaci perchè cambiare paese e giurisdizione richiede conoscenza, esperienza, pratica INTERNAZIONALE, noi ti sappiamo consigliare e proteggere

MALTAway offre servizi integrati di Corporate Services, Tax & Legal, Management Consulting, Governance, Investment, Business Advisory, Relocation, rivolti al mondo Corporations, Business, Finance, HNWIs 

Riteniamo ci siano 4 elementi fondamentali per garantire un supporto unico e di valore alle persone e alle aziende:

  • 1) un team professionale che conosca e abbia esperienze di vita e professionali in Italia e a Malta, ma anche in diverse locations del mondo, per capire se e perchè Malta sia la soluzione ideale
  • 2) offrire un servizio chiavi in mano, capace di supportarvi sia sugli aspetti regolatori e fiscali di Malta, sia su quelli Italiani, per chiudere il cerchio e non lasciare aperti varchi potenzialmente pericolosi
  • 3) operare in loco una minuziosa selezione di partners locali,costruendo partnerships in grado di offrire le specifiche soluzioni necessarie a consentirvi di partire in poco tempo  con la massima efficacia
  • 4) e da ultimo, ma davvero importante, l’assenza di conflitti di interesse e l’ indipendenza sia nei Board sia nell’Advisory

16 Things to Consider When Retiring Abroad….or why MALTA is a the top destination

16 Things to Consider When Retiring Abroad….or why MALTA is a the top destination

From https://taxlinked.net/blog/september-2015/16-things-to-consider-when-retiring-abroad

MALTA way is your gateway to Malta opportunity to retire with sun shine, stability, great health system, low cost of living, low taxation, security, safety, global community, banking, economic and social growth, residence programme and much more…… the best of North Europe in the middle od Mediterranean sea 

We’ve already listed for you the 25 best places to retire, and we know you’re all dying to move to Ecuador when your careers in tax and law come to an end.

However, before selling your home, keeping your family heirlooms in an acclimatized storage facility and packing your bags, you need to carry out in-depth research to make sure Ecuador (or any other country, for that matter) is the right one for you. Retirement planning is essential to having a happy, relaxing and easy life in your handpicked home away from home.

In order to help you with your future retirement plans, we’ve come up with 16 things to consider when retiring abroad.

1. Don’t Flush Money Down The Toilet: The cost of living in the country you’ve chosen might be one of the most important factors when retirement planning. You want your pension, savings or supplemental income to go a long way and allow you to live a comfortable life abroad. Make sure to do your due diligence in terms of the pricing of housing, transportation, healthcare services, food and utilities, among countless others, prior to boarding that plane.

2. Planes, Trains & Automobiles: Mobility is crucial to your wellbeing when retiring abroad. A solid system of highways matched with extensive and safe public transportation, as well as an international airport with a good domestic and international flight schedule, will grant you greater flexibility when it comes to discovering your new country and heading back to your old one to visit friends and family.
Retiring Abroad: Healthcare

3. An Apple a Day Keeps the Doctor Away: At the latter stages of life, staying healthy is primordial to one’s happiness. A modern and highly professional healthcare system should be at the top of your list of things to consider when retiring abroad. Pay close attention to the quality of hospitals, the experience and levels of training of physicians and other medical doctors, and the availability and cost of medicine and medical supplies, among others. Also, make sure there are healthcare facilities nearby, say, at most 25 to 30 minutes away from where you live.

4. Put That Gun Away: Safety and personal security is of utmost importance when planning for retirement. You want to avoid at all costs dangerous, violent, and socially unstable regions of the world where your life will be in peril on a near daily basis. Pick cities (or at least neighborhoods) with low crime rates and an established expatriate community that is willing to show you the ropes.

5. Rain or Shine: Would you like to wake up to rain 75% of the year? Or scorching heat hovering near 50 °C? Yeah, we didn’t think so. Weather.com is your friend, so make sure to study your country of choice’s weather patterns. Personally speaking, it’s hard to beat the climate in San Diego, California: year-round sun and temperatures ranging from 9°C to 25°C. Paradise.

Retiring Abroad: communicating with the locals

6. Je No Parle Español: Not everyone in the world speaks English and not all of us are polyglots. Language spoken should come under consideration when retirement planning. Pick a country where you’ll feel comfortable enough communicating with the locals, be that in English or a second language. In any case, chances are you will quickly become proficient—either by choice or because you have to—in that second language.

7. Don’t Bank on It: Finding a place with a solid banking system is fundamental to retirement planning. You need to locate a reliable, professional and stable bank in which to stash away your money while living abroad. Often, branches of major European and American banks are your safest bet to protect your savings and remain at ease in cases of economic volatility.

8. Expats in the House: Living abroad, it’s always nice to find kindred souls that are experiencing what you are. Look for expatriate communities in the city of your choice and reach out to them prior to making your move. They’ll be able to answer your questions, provide you with recommendations, and make you feel more at home once you make your big move.

9. Big Macs on the House: Don’t laugh but every so often we crave what’s familiar. Living abroad among all the new smells, sounds and flavors can be overwhelming. So it’s always good to know that some of those comforts readily available back home—be it junk food or specific ingredients like, say, maple syrup or chipotle chilies—can be tracked down in your new country.

Retiring Abroad: Place to Live

10. Home Sweet Home: Real estate—its costs, availability, location and quality—might be one of the most crucial factors to consider when planning for retirement. Whether you are renting or buying, you want a comfortable, ample, well-located and affordable place to live. We suggest carefully studying the real estate markets in your shortlist of countries to retire.

11. If You Build It, They Will Come: Access to sturdy, safe and modern infrastructure can enhance one’s life abroad. The availability of good roadways, hospitals, shopping malls, hotels, restaurants, transportation hubs, theatres and museums, efficient utility services, etc., raises standards of living and makes retiring somewhere far away from home a more attractive option.

12. Inflation! Devaluation! Crisis!: Economic volatility is another factor to consider when retirement planning. Inflation, currency devaluations, tax hikes and other types of negative economic fluctuations can make life difficult for you and your bank account. Have a basic understanding of the economic history and performance of the countries on your shortlist and put together a contingency plan so that you’re not caught by surprise when things do go wrong.

13. Residency Requirements: If it’s a hassle to acquire residency to the country of your choice, then it might be better to move somewhere else. Look into residency requirements for your top choices and make sure these are not too burdensome. Many countries—for instance, Panama—offer special visas for retirees that allow them to make use of a wide range of discounts on utility bills, transportation, entertainment and more. These types of residency are highly advantageous and should be explored.

Retiring Abroad: access to the Internet

14. Can You Hear Me Now?: No one these days can live without access to the Internet or a smart phone. A reliable and efficient communications system to keep in touch with friends and family via Skype and log onto your Facebook, Twitter and Taxlinked accounts is a must. Unless what you want is to disconnect from the world and become a hermit up on a hill.

15. Take a Hike: Now that you have plenty of time on your hands, you might want to pursue all those recreational activities you weren’t free for as a working professional. Be it playing tennis, hiking, painting or dabbling in handcrafts, make sure there are facilities nearby for you to practice your favorite hobbies.

16. Don’t Make It Taxing: You cannot run. You cannot hide. Taxes will always be there, waiting for you. Even if you’re living abroad, you might still have to pay taxes back in your home country, so speak to a financial advisor to help you figure out who you owe, how much and when. You wouldn’t want to skip a payment and be penalized for moving to lovely Ecuador.

Casa Malta: la fuga dei giovani talenti e dei pensionati all’estero. Malta come opportunità per trasferirsi a vivere

Casa Malta: la fuga dei giovani talenti e dei pensionati all’estero. Malta come opportunità per trasferirsi a vivere

Il 2015 è iniziato e si saluta il passato nella speranza sempre di un futuro migliore.

Sempre piu’ gli italiani decidono di trasferirsi a vivere all’estero.

casamalta.fugatalenti

La fuga di italiani nel 2013 ha segnato una crescita del 19% di espatriati pari a quasi 100.000 persone di cui circa 60.000 in Europa.

boom espatriati – Il Sole 24 Ore

I numeri sono cresciuti ancora nel 2014 anche se non ci sono ancora i dati ufficiali.

Una tendenza in crescita inarrestabile negli ultimi 10 anni che vede i residenti estero italiani salire a a quasi 4.500.000 pari  ad oltre il 7% della popolazione ma questi sono dati ufficiali Aire. Se si considera che molti italiani, qualcuno stima anche un italiano su due, non si iscrive all’anagrafe italiana residenti estero i numeri   sono destinati a salire vertiginosamente

Il dato piu’preoccupante è che la fuga riguarda soprattutto quelli tra 20- 40 anni nella misura del 48,3% sul totale degli emigranti e per di piu’ quasi il 70% sono laureati

I giovani in particolare  scelgono di emigrare in Gran Bretagna  con un boom di espatriati cresciuto nel 2013 del 71,5%  rispetto al 2012.

fuga dei talenti

Una vera e propria fuga di talenti che per lo piu’ hanno studiato in Italia, almeno per la maggior parte della formazione scolastica, e poi hanno trovato lavoro presso stati esteri dove ci sono opportunità e meritocrazia, dove le capacità vengono premiate e valorizzate.

Ma oggi i pensionati sono anch’essi in fuga insieme ai giovani .

Si calcola siano 480.000 circa gli over 60  pensionati che si sono trasferiti a vivere all’estero alla ricerca di qualità della vita, minor costo della vita, clima caldo, sevizi , infrastrutture e sicurezza.

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Per tutti bisogna avere il coraggio  di prendere la decisione e partire.

Per valutare l’opportunità di trasferirsi a vivere a Malta da giovane in cerca di lavoro o per istruzione e per un corso di inglese per costruirsi il futuro, o da pensionato guardate i nostri siti

Casa Malta     e         Maltaway

e seguite gli articoli del nostro blog.

Malta offre 300 giorni di sole all’anno, un ottimo sistema sanitario, scolastico e infrastrutture, stabilità politica e sicurezza, un efficiente sistema fiscale , un minor costo della vita e molto altro.

Voi dovete solo prendere la vostra decisione al resto – viaggio,casa, investimenti, corso inglese, residenza – ci pensiamo noi!!!

CONTATTATECI

MALTAway, a supporto del progetto Malta la Singapore del Mediterraneo, ancor più attrattivo essere residente se sei un individuo ad alta intensità di patrimonio e reddito. Nuovo programma per attrarre gli High Net Worth Individuals

HNWI residence malta

MALTAway, a supporto del progetto Malta la Singapore del Mediterraneo, ancor più attrattivo essere residente se sei un individuo ad alta intensità di patrimonio e reddito. Nuovo programma per attrarre gli High Net Worth Individuals

Nel 2014 lo schema è stato modificato per renderlo ancor più attrattivo

Le soglie di acquisto immobile, affitto e tassazione minima sono state abbassate per rendere lo schema ancor più attrattivo:

http://www.maltaway.com/high-net-worth-individuals-residence-malta/

  • valore acquisto immobile: ridotto da €400.000 a €275.000 e a €220.000 se l’immobile si trova nel Sud di Malta o a Gozo
  • soglia affitto immobile. ridotta da €20.000 a €9.600 per affitti a Malta  e €8,750 a Gozo o nel Sud di Malta
  • tassazione minima redditi esteri: ridotta da €25.000 a €15.000
  • cancellato ogni obbligo di acquisto bond
  • costi amministrativi ridotti sino a € 5.500

 

maltaway malta tigne

Nel settembre del 2011 è stato introdotto dal governo maltese un nuovo regime di residenza, che riconosce uno status fiscale speciale agli individui di valore netto elevato. Denominato come il “High Net Worth Individual Residency Scheme”, dà al suo titolare il diritto di pagare le tasse a un tasso vantaggioso del 15% sui redditi esteri, con la possibilità di richiedere l’esenzione dalla doppia tassazione, ma con un pagamento minimo.

CITTADINI DELL’UE, SEE E SVIZZERA

Immobili

I candidati devono possedere immobili a Malta. Tale “proprietà immobiliare qualificante” deve essere stata acquistata dopo il 14 settembre 2011 per un valore non inferiore a €400.000 e deve essere utilizzata dal richiedente, e dagli eventuali membri accompagnatori a carico, come dimora abituale.

In alternativa, il richiedente può scegliere di affittare una proprietà a Malta per un minimo di €20.000 l’anno.

Risorse finanziarie e assicurazione Il richiedente deve inoltre avere risorse stabili e regolari sufficienti per mantenere se stesso/stessa, e tutte le persone a carico che lo accompagnano. Perciò i richiedenti devono essere economicamente autosufficienti e sia il richiedente sia gli eventuali accompagnatori a carico, devono avere un’adeguata assicurazione sanitaria con copertura sul territorio dell’UE. L’individuo deve superare un “test di onorabilità e professionalità” al fine di ottenere un permesso conforme al presente regime.

Trattamento fiscale

Al titolare del permesso è concesso lo status fiscale speciale con il diritto di pagare le tasse a un tasso vantaggioso del 15% sul reddito di fonte estera percepito a Malta insieme alla possibilità di chiedere l’esenzione dalla doppia tassazione. Questa è soggetta a una tassa annuale minima di €20.000 e di €2.500 per ogni accompagnatore a carico dopo la richiesta di un qualsiasi esonero dalla doppia tassazione applicabile.

Gli altri proventi imponibili del beneficiario (e quelli del coniuge) che non sono tassati all’aliquota speciale del 15% saranno tassati al 35%. Il beneficiario del presente regime e il suo coniuge non possono optare per un calcolo separato delle imposte. Dal governo è riscossa un’unica quota d’iscrizione di €6.000. I titolari dei permessi possono inoltre esercitare un’attività economica a Malta.

ALTRI CITTADINI

Immobili

i Candidati che non sono cittadini dell’UE/SEE/Svizzera sono tenuti a possedere o affittare un immobile a Malta. Tale “proprietà immobiliare qualificante” deve essere stata acquistata dopo il 14 settembre 2011 per un valore minimo di €400.000 e deve essere utilizzata dal richiedente e dagli eventuali accompagnatori a carico come dimora abituale. In alternativa, il richiedente può scegliere di affittare una proprietà a Malta per un minimo di €20.000 l’anno.

Risorse finanziarie e assicurazione

Il richiedente non deve essere già un beneficiario dei regolamenti del regime di residenza o dei regolamenti per gli individui molto qualificati.

Come nel caso dei cittadini di UE/SEE/Svizzera, il richiedente deve avere risorse stabili e regolari sufficienti per mantenere se stesso/se stessa, così come tutti gli eventuali accompagnatori a carico, oltre ad avere un’adeguata assicurazione sanitaria per se stesso e per tutte le persone alle quali è affidato il servizio di accompagnamento a carico, con copertura sul territorio dell’UE.

L’individuo deve superare un “test di onorabilità e professionalità” al fine di ottenere un permesso conforme al presente regime.

Trattamento fiscale

Ai redditi esteri rimessi a Malta è applicata un’aliquota del 15% con la possibilità di richiedere l’esonero dalla doppia tassazione. La tassa minima annua ammonta a €25.000 con l’aggiunta di €5.000 per ogni accompagnatore a carico, dalla data di richiesta di un qualsiasi esonero dalla doppia tassazione.

Successivi proventi imponibili del beneficiario (e quelli del coniuge) che non sono tassati all’aliquota speciale di 15% saranno tassati al 35%. Il beneficiario del presente regime e il suo coniuge non potranno optare per un calcolo separato delle imposte.

Dal governo è riscossa un’unica quota d’iscrizione di €6.000.

INGRESSO E SOGGIORNO A MALTA

I cittadini non EU/SEE/Svizzera ai quali si applica il regime “High Net Worth Individuals Residency” hanno due opzioni riguardo al loro ingresso e soggiorno a Malta. La prima prevede l’applicazione di un visto per entrare e soggiornare a Malta, che deve essere rinnovato periodicamente o, in alternativa, si può scegliere di presentare domanda per un contratto di qualifica.

Un contratto di qualifica è un accordo che è stipulato tra il governo di Malta e il richiedente in base al quale quest’ultimo elargisce al Governo di Malta una somma di €500.000 e €150.000 per ogni accompagnatore a carico (“Cauzione”) che il governo di Malta detiene a titolo di deposito volontario gratuito.

La cauzione sarà restituita al richiedente se lo stesso dichiara e dimostra al governo di Malta che egli/ella ha rinunciato allo status fiscale speciale concesso ai sensi delle leggi per gli High Net Worth Individuals, prima della scadenza di quattro anni dalla data del contratto restrittivo.

D’altra parte, se il richiedente intende diventare o è diventato un residente a lungo termine prima della scadenza di quattro anni dalla data in cui ha richiesto lo status fiscale speciale ai sensi delle leggi per gli High Net Worth Individuals, egli/ella perderà tutti i diritti sulla cauzione. Qualora un richiedente fosse un residente a lungo termine, il contratto di qualificazione indicherà che la cauzione pari all’intero deposito sarà immediatamente confiscata a favore del governo di Malta.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di status fiscale speciale ai sensi del Regolamento HNWI può essere presentata al Commissario delle Tasse attraverso una persona che si qualifica come mandatario registrato autorizzato, registrato come tale con il Commissario delle Tasse ai sensi delle leggi per i HNWI.

ESONERO DALLA DOPPIA TASSAZIONE

Ai residenti a Malta è garantita la tutela da accordi sulla doppia tassazione, che assicurano che l’imposta non sia mai pagata due volte sullo stesso reddito in paesi differenti. Malta ha una vasta rete di trattati di doppia tassazione e ove non vi è un trattato sulla doppia tassazione, un’altra forma di doppia tassazione prevista dalla normativa nazionale, vale a dire un esonero unilaterale, raggiunge in gran parte lo stesso risultato.

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