POLIZZE VITA e PROTEZIONE PATRIMONIO

Dal sito di settore CityWire e dal blog Vincitori e vinti uno stimolo puntuale, leggere non basta , bisogna agire

Qui a Malta, MALTAway ha una struttura professionale con esperienza e practice Italiana e Maltese, per percorrere una strada di protezione del tuo patrimonio in modo

  • trasparente,
  • compliant,
  • efficace

SE AVETE INVESTITO IN POLIZZE DOVETE LEGGERE QUESTO ARTICOLO

Un interessante articolo di Massimo Milani, pubblicato su CityWire, espone in maniera chiara ed equilibrata gli scenari, affatto tranquillizzanti, che hanno davanti i risparmiatori che hanno investito nelle polizze di Ramo I, le cosiddette gestioni separate. Ve lo propongo, in quanto utile a far luce sull’argomento di alcune polizze a premio unico e a sfatarne il mito della sicurezza. Poiché ritengo utile arricchire i contributi proposti nell’articolo con ulteriori aspetti più volte trattati su questo blog, nel corso dell’articolo trovate alcuni miei interventi, che sono scritti in corsivo ed evidenziati in giallo.
Buona lettura
Dopo avere messo a segno una crescita record nel biennio 2013-14, anche nel 2015, la raccolta delle polizze di Ramo I, le cosiddette gestioni separate, rappresenta la maggiore fetta della produzione del comparto assicurativo.
Secondo le statistiche dell’Ania, le polizze vita Ramo I a novembre hanno registrato premi per oltre 59 miliardi di euro, rappresentando oltre il 66% dell’intera produzione 2015.

Figura n. 1 – Nuova produzione individuale vita per ramo/prodotto. Produzione assicurativa vita per ramo/prodotto. Si evidenzia che il 66% della produzione è relativa alle gestioni separate. Fonte: ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici

Come funzionano le gestioni separate

I premi versati dagli assicurati, al netto dei caricamenti che vanno a remunerare il canale distributivo(spesso le commissioni sono assai onerose per il risparmiatore), confluiscono in un’apposita gestione separata di attivi, ovvero in una gestione finanziaria appositamente creata dalla compagnia assicurativa per quella famiglia di polizze. Le gestioni separate investono prevalentemente in titoli di Stato e altre obbligazioni.
I titoli in portafoglio rimangono valorizzati al prezzo con il quale sono stati inizialmente acquistati (contabilizzazione a “costo storico”) sino al momento della vendita o rimborso. Per questo, il valore della gestione separata cambia grazie ai rendimenti generati dai titoli in portafoglio e dalla differenza tra prezzo di acquisto e di realizzo che genera un guadagno/perdita.
Le gestioni separate non hanno quindi un valore di quota pubblicato giornalmente o settimanalmente.
Le compagnie assicurative prevedono, per questo tipo di polizze, che le prestazioni si rivalutino ogni anno in funzione del rendimento ottenuto dalla gestione separata. Il rendimento finanziario conseguito da tale attività di gestione viene ridistribuito secondo un’aliquota di retrocessione che generalmente non è inferiore all’80% del rendimento ottenuto dalla gestione separata o al netto di una commissione di gestione che solitamente non supera l’1,8%. Le rivalutazioni annuali rimangono solitamente acquisite di anno in anno.

Punti di forza

I motivi per i quali questo tipo di investimento sta ricevendo tanto credito si riassumono con diverse motivazioni non finanziarie:
  • tali contratti godono dell’esenzione dell’imposta di bollo dello 0,20%;
  • investono principalmente in titoli di Stato che godono dell’aliquota ridotta al 12,5% invece del 26% (se non verrà modificato il regime di tassazione);
  • le polizze sono esenti dall’imposta di successione e non fanno parte dell’asse ereditario; (Già in diversi articoli precedenti ho parlato del rischio che il privilegio riconosciuto alle assicurazioni (ossia il fatto che sfuggono dall’imposta di successione), potrebbe non resistere in caso di riforma della materia successoria e di insaspimento delle imposte di successione. Questa eventualità è stata recentemente confermata da alcune indiscrezioni  Leggi: Imposte di successione: potrebbero rientrare anche le assicurazioni?)
  • sono impignorabili ed insequestrabili. (Occorre fare una precisazione: spesso queste polizze vengono vendute proprio facendo leva sul fatto che sono impignorabili e insequestrabili. A parte il fatto che questo dipende anche da altri aspetti, mi limito a farvi osservare che è poco sensato investire (magari una parte più o meno marginale) del proprio patrimonio in queste polizze, e non preoccuparsi di proteggere la parte rimanete, che potrebbe essere riferita ad immobili o altri beni mobili, magari di entità assai significativa. Ammesso che le caratteristiche dell’impignorabilità e dell’insequestrabilità reggano, il creditore potrebbe comunque aggredire l’altra parte del patrimonio, quella più cospicua, fregandosene della polizza. Quindi, sotto questo punto di vista, la protezione patrimoniale passa per un discorso ben più ampio e articolato, che deve necessariamente considerare tutto il patrimonio).  
Dal punto di vista finanziario, invece, il successo delle gestioni dipende dall’obbligo normativo di contabilizzare i titoli in portafoglio al costo storico e non al mark to market, come invece avviene per i fondi comuni. Quindi, nonostante la forte volatilità dei rendimenti dei titoli di Stato degli ultimi anni, con i picchi del 2011 e del 2012 in piena crisi dei debiti sovrani ed il crollo dei giorni attuali con rendimenti negativi, le gestioni separate hanno mostrato risultati medi, in netta diminuzione, ma comunque piuttosto stabili.

Figura n. 2 – Confronto tra i rendimenti di gestioni separate, titoli di Stato, inflazione e rivalutazione TFR. Le gestioni separate hanno mostrato risultati medi, in netta diminuzione, ma comunque piuttosto stabili. Le gestioni separate possono contabilizzare i titoli in portafoglio al costo storico e non al mark to market, quindi il risultato della gestione dipende in via esclusiva dalla componente cedolare, e dalle plusvalenze realizzate dalle vendite. I rendimenti sono al lordo, oltre che degli oneri fiscali, anche degli oneri spettanti alla società che gestisce il portafoglio. Fonte:IVASS, ISTAT, Banca d’Italia e stime ANIA

Punti deboli

Data la loro inefficienza finanziaria, relativamente ai costi è bene conoscere:
  • le commissioni di sottoscrizione e le penali di estinzione anticipata che possono azzerare il rendimento dei primi anni di sottoscrizione;
  • le commissioni di gestione e la percentuale di retrocessione del rendimento della gestione separata a cui è collegato il prodotto. (ovviamente il problema dei costi è ulteriormente aggravato dai rendimenti a zero o negativi. Leggi QUI)
Dal punto di vista finanziario le gestioni separate presentano alcune difficoltà crescenti a causa della forte concentrazione sui titoli di Stato sui quali investono in via prevalente (più avanti vedremo perché).

Come conseguenza della forte crescita delle riserve tecniche delle compagnie, le gestioni separate hanno immesso nei loro patrimoni titoli con tassi mediamente più bassi di quelli detenuti dalla gestione separata stessa.

Figura n. 3 – Prospetto della composizione delle gestioni separate in euro. Come conseguenza della forte crescita delle riserve tecniche delle compagnie, avvenuta in un contesto di  tassi di interesse offerti particolarmente bassi quando non negativi, le gestioni separate hanno immesso nei loro patrimoni titoli con tassi mediamente più bassi di quelli detenuti dalla gestione separata stessa. Fonte: Intesa Sanpaolo Vita e Generali
Questo costituisce un problema per una molteplicità di fattori: (Leggete con molta attenzione quanto segue)
  • i vecchi investitori si trovano con un rendimento della gestione separata “diluito” dal versamento dei premi dei nuovi sottoscrittori (le compagnie, in altre parole, proprio per gli afflussi crescenti verso questi strumenti, si trovano a dover acquistare titoli a bassi tassi di interesse, e quindi diluiscono il portafoglio con rendimenti inferiori);
  • per sostenere e stabilizzare i rendimenti e, in alcuni casi, per mantenere dei minimi particolarmente elevati (2% o 2,5%) si è notato che ultimamente le compagnie hanno venduto titoli per realizzare plusvalenze (E’ ovvio: le plusvalenze derivano da titoli con rendimento più elevato. Vendendoli si amplifica ulteriormente e peggiora l’effetto derivante dalla diluizione dei rendimenti)
  • i contratti contemplano la possibilità di rivedere l’entità delle garanzie;
  • le gestioni separate di piccole dimensioni, per costi e poca dinamicità, risulteranno a breve non efficienti;
  • Solvency 2,  la Basilea del settore assicurativo, è operativa dal gennaio 2016. Le garanzie offerte dalle polizze rivalutabili produrranno un innalzamento dei requisiti complessivi di capitale (riserve tecniche e SCR o capitale supplementare) dovuto essenzialmente a due fattori:
a) le riserve tecniche crescono in quanto il valore delle garanzie, essendo parte dei pagamenti  discrezionali all’assicurato, viene esplicitamente considerato al loro interno;
b) il capitale addizionale richiesto dalla direttiva per poter coprire eventuali perdite inattese (SCR) si incrementa per effetto dei rischi d’investimento, di mercato e d’interesse che si configurano a causa delle garanzie di rendimento.
Ci saranno quindi compagnie che avranno necessità di ricapitalizzarsi per raggiungere gli standard minimi ed altre che dovranno avere ancora più capitalizzazione di quello richiesto per esigenze di rating. Questo si potrebbe tradurre in modifiche dell’asset allocation in un periodo non favorevole di mercato.
Inoltre, il crollo dei rendimenti obbligazionari, se dovesse continuare per un periodo prolungato, potrebbe mandare in tilt il sistema assicurativo dal punto di vista della solvibilità delle imprese, tanto che, come rileva in un recente studio la Bundesbank, fino a 32 assicurazioni tedesche si troverebbero ad affrontare rischi di insolvenza.
In un eventuale scenario di tassi crescenti i “cacciatori di rendimento” uscirebbero dalle gestioni separate causando la vendita di titoli per fronteggiare i riscatti, con potenziali minusvalenze sugli ultimi titoli immessi nel portafoglio che cadranno in capo ai restanti investitori.(Peraltro, nel corso dell’ultimo anno, il Fondo Monetario Internazionale è più volte intervenuto mettendo in guardia circa i rischi che incombono sui gruppi assicurativi europei, qualora dovesse persistere uno scenario di bassi tassi di interesse. Leggi Qui). 
Le gestioni separate, data la loro alta concentrazione in titoli governativi, si presentano sostanzialmente come un prodotto non efficiente dal punto di vista della diversificazione finanziaria. La crisi dei debiti sovrani ha dimostrato che l’eccessiva esposizione a questo tipo di debito porta con sé un rischio altissimo che non andrebbe sottovalutato.
Nel Discussion Paper  n.34/2015 di Deutsche Bundesbank viene presentata un’indagine su “l’esposizione in titoli di Stato delle compagnie di assicurazione” che prende in esame un panel di grandi imprese di assicurazioni di: Francia, Italia, Germania, Belgio, Olanda, Svizzera, Regno Unito, Giappone e Stati Uniti.
Dall’analisi emerge che il pericolo di trasmissione tra rischio del debito sovrano e rischio d’insolvenza delle compagnie di assicurazione è molto elevato a causa dell’eccessiva esposizione dei portafogli d’investimento delle assicurazioni ai titoli di Stato. In proposito viene rilevato anche una significativa concentrazione di tali investimenti e una propensione ad investire in titoli emessi dallo Stato in cui l’impresa di assicurazione ha sede.
La situazione è molto eterogenea variando a seconda dei paesi, ma è più forte nell’area euro, è più pronunciata nei paesi a rischiosità più elevata e particolarmente alto in Italia, dove la propensione ad investire in BTP e CCT è molto marcata, tanto da superare il 60% degli attivi delle gestioni separate, con punte di oltre il 70%. (Sul rischio associato alla possibile ristrutturazione del debito pubblico italiano, in questi pixel, ho speso fiumi di parole. Certo, in questo momento, sopratutto per via della politica monetaria ferocemente espansiva della BCE, il tema è poco percepito. Ma, in prossimo futuro, il rischio potrebbe tornare assai attuale, qualora l’Italia non dovesse riuscire ad agganciare qualche ferma di ripresa economica robusta e duratura. Leggi: Ecco il bail in sugli stati e Leggi: qui, qui e qui)
Altra nota dolente sulla quale la vigilanza ha aperto un faro è la scarsa trasparenza informativa relativa ai titoli detenuti in portafoglio. Nei prospetti della composizione e nel rendiconto annuale delle gestioni separate si leggono categorie di attività come, ad esempio, altri titoli di Stato emessi in euro, obbligazioni quotate in euro o obbligazioni non quotate in euro, che lasciano aperti molti interrogativi circa gli attivi presenti in portafoglio.

Figura n. 4 – Rendiconto riepilogativo e prospetto annuale della composizione della gestione separata in euro. Relativamente alla scarsa trasparenza informativa circa i titoli detenuti in portafoglio dalle gestioni separate si evidenzia che nei prospetti si leggono categorie di attività, come ad esempio titoli di stato emessi in euro, obbligazioni non quotate in euro o in valuta, ecc che lasciano aperti molti interrogativi circa gli attivi presenti in portafoglio. Fonte: Generali

Conclusioni

Nei portafogli delle famiglie la quota di polizze vita pari a circa il 13,2% del totale è ormai prossima al valore delle obbligazioni che raggiunge il 13,4%.
Il canale bancario e postale pesano per oltre il 70% sulla raccolta totale.

Figura n. 5 – Nuova produzione vita per canale distributivo. Il canale bancario e postale pesano per oltre l’70% sulla raccolta totale. Fonte: ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici
Dopo il pressing esercitato sui clienti per il collocamento delle proprie obbligazioni bancarie, ora, agli sportelli, si è innescato un nuovo “mantra”: il collocamento delle polizze vita.
I tre requisiti che devono avere i prodotti assicurativi per funzionare nel canale bancario sono: dare una garanzia del capitale, del tasso e pagare un upfront significativo alla rete distributiva. Anche Banca d’Italia ha rilevato come il collocamento di questi prodotti allo sportello stia avvenendo per sostenere i ricavi da commissioni.
Le parole “garanzia del capitale” e “tasso minimo” hanno una forte presa; ma quali sono le condizioni che spingono il risparmiatore all’acquisto di questi prodotti assicurativi?
  • L’attuale scarsità dei rendimenti obbligazionari e la ricerca di un “tasso certo”
  • La paura ad assumersi rischi (variabilità dei rendimenti) investendo in azioni e obbligazioni e quindi la ricerca della “garanzia”
  • L’indipendenza dalla volatilità dei mercati in quanto le quotazioni non sono legate al mark to market;“ occhio non vede, cuore non duole”: possibilità di disinteressarsi dell’investimento fino a scadenza o fino al disinvestimento. Studi di finanza comportamentale provano che, per una serie di distorsioni cognitive, spesso gli investimenti vengono scelti per la loro minore trasparenza: l’essere esposti a maggiori informazioni aumenta il fastidio derivante dal doversi confrontare col sovraccarico informativo.
  • L’apparente garanzia dal rischio di insolvenza della controparte. Risulta tuttavia difficile immaginare che, nel caso l’Italia venisse coinvolta in un default o in una ristrutturazione del debito (CACs), le compagnie possano onorare i propri impegni restando solvibili, visto che oltre il 60% dei propri attivi lo impiegano in BTP e CCT. (Quello che state leggendo è stato uno dei primi blog a parlarvi dei CACs e delle possibili conseguenze per il risparmiatori.Leggi: L’Italia può fallire: ora anche per legge)
Il boom delle polizze rivalutabili rischia, potenzialmente, di creare nuove delusioni se non si abbandonano le logiche legate alla “vendita del rendimento” o “della garanzia” da parte dei collocatori.
Questo tipo di investimento non andrebbe valutato in senso assoluto come il migliore disponibile sul mercato, ma dovrebbe essere inserito in portafoglio in funzione di varie caratteristiche: il reddito, il patrimonio, le necessità previste in futuro, la composizione dell’attuale portafoglio, gli obiettivi d’investimento del cliente e la cosiddetta “zona di comfort” relativa alla variabilità dei rendimenti, dalla quale il consulente non può prescindere nella costruzione del portafoglio stesso.
Anche il cliente più prudente è bene prenda consapevolezza che è indispensabile accettare qualche rischio di perdita nominale nel breve periodo per ottenere dei rendimenti; l’importante è misurarlo correttamente e verificarne la coerenza con la propria “comfort zone”.
Milton Friedman, noto economista e premio Nobel per l’economia, non scherzava affatto nell’affermare che “nessun pasto è gratis”; non esiste alcuna eccezione alla regola di Friedman, purtroppo.

EU all’attacco degli schemi di corporate tax avoidance, le 5 stelle di Malta

EU all’attacco degli schemi di corporate tax avoidance

le vecchie prassi e giurisdizioni di Lussemburgo, Irlanda, UK, Svizzera ecc…sempre più nel mirino

Con MALTAway hai accesso a Malta, la giurisdizione più efficiente a 5 stelle riconosciute nel mondo:

  1. bassa struttura dei costi e bassa tassazione dei redditi e degli asset
  2. 100% compliant con le norme EU e OCSE
  3. modello regolatorio trasparente e alla luce del sole
  4. ideale per il grande afflusso di cervelli e capitali e quindi per l’economia e il business reali
  5. modello anglosassone con veicoli e strutture a protezione dell’individuo e del patrimonio ma molto aggressivo nei confronti della corruzione e del riciclaggio

EU to clamp down on corporate tax avoidance schemes

Multinational companies are facing severe constraints on their ability to avoid taxes on their activities in Europe as regulators seek to close loopholes laid bare by the LuxLeaks scandal.

Pierre Moscovici, the EU’s tax policy chief, will set out plans next week to curb practices such as using debt interest payments to lower tax bills or shifting profits to minor subsidiaries in low-tax nations, according to a copy of the proposals obtained by the Financial Times.

“The schemes targeted by this directive involve situations where taxpayers act against the actual purpose of the law, taking advantage of disparities between national … systems,” the document says. Such techniques mean that “taxpayers may benefit from low tax rates or double deductions or ensure that their income remains untaxed”.

The measures build on international proposals developed by the OECD and are one of the most far-reaching steps yet by the EU to seize the initiative in the wake of LuxLeaks.

The LuxLeaks revelations emerged shortly after Jean-Claude Juncker became commission president in November 2014, and dogged his early days in office. They documented how during his two decades as Luxembourg prime minister, up to 340 multinational companies, ranging from Ikea to Pepsi, funnelled profits through the tiny country to lower their tax bills to as little as 1 per cent.

The scandal was particularly resonant at a time of rising populist anger in Europe and a sense among many citizens that the pain from austerity measures had not been shared equally.

The commission has sought to get on top of the affair by proposing regulatory changes and pursuing competition cases against tax deals governments have struck with multinationals such as Apple, Starbucks and Fiat.

Mr Moscovici’s proposals, which will need unanimous support from the EU’s 28 national governments to become law, include an effort to limit the extent to which a multinational company can cut its tax bill by financing some parts of its business through debt owed to subsidiaries in low-tax countries.

The plans would limit the amount of interest that a company can claim each year as tax-deductible, setting an upper limit measured as a percentage of operating profits. The commission plans to set the ratio at 30 per cent, the upper limit foreseen by the OECD, with the option for individual nations to go further if they wish.

Banks and insurers would be given a carveout from these rules while the EU develops more tailored requirements for the sector, according to the documents.

Companies already warned the UK Treasury this month that the plans to restrict the generous tax treatment of interest costs were unnecessary and potentially damaging.

The Institute of Chartered Accountants in England and Wales said businesses had “major concerns” and warned that changes to the “current, relatively benign, regime for interest deductibility” could have a negative impact on the UK as a desirable business location.

Sven Giegold, a German lawmaker in the European Parliament who has campaigned on corporate tax avoidance issues, said the plans threw down the gauntlet to national governments.

“Member states now face a test on whether they are serious to fight corporate tax avoidance and should adopt this new directive within the year,” Mr Giegold told the FT. “European citizens can no longer understand why their leaders do not deliver on key reforms.”

http://www.ft.com/cms/s/0/ac633f3a-c060-11e5-846f-79b0e3d20eaf.html

SERVIZI SOCIETARI, CONSIGLIO di AMMINISTRAZIONE, GOVERNANCE, TASSE, LEGALE, CONSULENZA SOCIETARIA

MALTAway fornisce servizi societari e si fonda su principi semplici e rigorosi: credibilità , integrità , trasparenza e rigore.

Per essere credibili, si deve essere innanzitutto trasparenti e rigorosi, questo è un nostro valore.

MALTAway è una Società di Consulenza e Servizi, per il Consiglio di Amministrazione, per la Governance Societaria, per gli Investimenti.

La nostra attività e quella di consigliare e aiutare i nostri clienti nel migliorare le proprie performances e nella crescita, attraverso un approccio strategico e globale

Con sede legale a Malta, MALTAway ha sviluppato e guidato molteplici progetti in diversi settori di attività e paesi

La Mission di  MALTAway è anche quella di promuovere MALTA e le sue opportunità e capacità di Business, Governance e Globalizzazione.

Un ambiente pro-business e uno stile di vita unico e vincente, sono capaci di attrarre a Malta Professionisti qualificati, Capitali, Aziende, Imprenditori e High Net Worth Individuals ( HNWI ), interessati a trasferirsi in questa giurisdizione per fare Business, Investire, Lavorare

COSA OFFRE MALTAWAY

Il Team di MALTAway offre un’ampia capacità, competenze ed esperienze, dai servizi societari e di governance alla consulenza di business e di management, dalle tematiche fiscali a quelle legali e regolamentari, sia societarie sia di protezione del patrimonio.

Investimenti, prodotti e servizi finanziari basati sulle nuove tecnologie e servizi finanziari e bancari tradizionali, strumenti di investimento e di ricerca e analisi finanziaria e quantitativa

Inoltre, abbiamo sviluppato una rete di partner locali accuratamente selezionati, capaci di consigliare e assistere clienti di qualsiasi settore e dimensione insieme a MALTAway a Malta e nel mondo

MALTAway offre i seguenti servizi ai clienti che vanno dalle start-up alle imprese consolidate, dalle imprese familiari alle società globali e ai HNWIs:

  • SERVIZI PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: MALTAway offre risorse senior e qualificate, residenti a Malta, necessarie e adatte a ricoprire il ruolo di Direttore NON-Esecutivo Indipendente, con lo scopo di ampliare la capacità e le competenze del consiglio di amministrazione e di rispettare le leggi fiscali internazionali
  • SERVIZI GOVERNANCE: MALTAway mette a disposizione un personal trainer dedicato per i tuoi Membri del CdA e per il tuo Leadership Team, offrendo supporto e consulenza in materia di governance e investimenti, sia a fronte di problematiche emergenti dovute a variazioni di mercato e/o a specifici piani di crescita.
  • BUSINESS SERVICE: Processi di Relocation, MALTAway opera come connettore del cliente con la comunità di business e di governo, assistendo i nostri clienti che si trasferiscono a Malta, nel massimizzare in poco tempo i benefici reali presenti e nel mettere a frutto le concrete opportunità che questa giurisdizione offre
  • SERVIZI FISCALI: locali, europei, globali, regolamentazioni OCSE, BEPS (base erosion and profit shifting)
  • SERVIZI LEGALI: Corporate, Holding, Fondazione & Trust, Corporate & Fiduciary Services, ridomiciliazione per individui e imprese
  • SERVIZI FINANZIARI: Banking, Treasury, Investment & Merchant Banking, Asset Allocation
  • RELOCATION SERVICES: pacchetti completi di trasferimento per le Società, Dirigenti, Dipendenti e Individui, dal viaggio alla scuola per i figli, alla scelta della casa e degli uffici alle coperture assicurative
  • CORSI INGLESE CORPORATE: pacchetti individuali e collettivi per Executives, Managers, Dipendenti e loro famiglie

 Board, Governance & Investments – New way for Global thinking & Local Actions 


 

MALTA SERVIZI SOCIETARI

 

MALTAWAY BOARD GOVERNANCE E NED

MALTA con Ryanair sempre più in mezzo all’Europa, con minor tempo e spesa e 9 nuove rotte

MALTA con Ryanair sempre più in mezzo all’Europa, con minor tempo e spesa e 9 nuove rotte

MALTA and Ryanair, the Europe’s center is in the middle of the Mediterranean sea

Travel to Malta and in the world with MALTAway Viaggi http://www.maltaway.com/viaggi-incentive/

 

Ryanair to operate nine new routes to and from Malta and Increasing frequency on three routes

Ryanair will be operating nine new routes to and from Malta next summer, bringing its total of destinations from the island to 36 – two more than Air Malta.

The airline said this was being done through an investment of $100 million.

The new routes are Baden, Berlin Cologne and Dusseldorf in Germany, Gdansk and Poznan in Poland, Manchester in the UK, Rome in Italy and Budapest in Hungary.

The airline is also increasing the frequency of its flights to Birmingham to thrice weekly, Edinburgh to five weekly and London to daily.

This, it said, would lead to the creation of 150 new jobs in Malta.

Ryanair would have an additional aircraft based here, bringing the total to three.

The airline said it would soon be launching a new ‘hold your fare’ option which would enable one to save a fare found for a period of time against a small charge.

It also said it was redesigning the interior of its aircraft to a more subtle white and blue as from January.

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20151014/local/ryanair-to-operate-nine-new-routes-to-and-from-malta.588203#.Vh44Ath9x5U.facebook

WWW.MALTAWAY.COM : As a part of this portal delivering integrated services to business and consumers as well, here we have a great on line travel agency VIAGGI E INCENTIVE based on a B2B travel broker, giving us the opportunity to serve our clients for any locations throughout the world and with every products, from cruisers to luxury Hotels or tour operators full packs and in the most cases with a competitive price option, better than the one offered by traditional travel agency and booking.com as well
Moreover we do a tailored services suggesting the best options to satisfy our clients’ needs and requirements
It’s quite easy, you can fill the form you find or send an email tomaltaway.info@gmail.com , with the location, hotel category, budget, dates and number of people/room and in less than 1h you receive a formal form’s proposal with the better offers of the day, that you can confirm with a payment
Easy, free service & advise and price sensitive
Here we are to serve you for Malta and the entire world

MALTAWAY VIAGGI : VIAGGI A MALTA E NON SOLO…CON IL TUO PERSONAL TRAVELLER

consigli gratis da esperienze reali e prenotazioni ai migliori prezzi di mercato…molto meglio del tuo travel agent on line o della tua città

Per iniziare a conoscere MALTA, GOZO e COMINOleggi la nostra guida in fomato eBook

Non la solita guida turistica….una guida raccontata per cogliere i particolari, i profumi, i suoni e il silenzio di una terra affascinante tutta da scoprire…

maltaway_guida Malta_eBookR

Clicca qui : Guida di Malta – Un viaggio attraverso i 5 sensi. Il giallo e il diavolo, mela!!!

NOI vogliamo mettere la nostra passione per i viaggi e le nostre esperienze in giro per il Mondo a Tua disposizione

NOI, grazie ad accordi con una grande e affidabile agenzia on line  , siamo il tuo CONSULENTE DI VIAGGIO che costruisce una vacanza su misura per te, che ti propone prodotti esclusivi a prezzi competitivi

maltaway viaggi personal traveller

CONTATTACI : Tu non dovrai preoccuparti di nulla,  contattaci via e-mail, Skype , Voip o telefono per valutare insieme le tue esigenze e avere da noi suggerimenti  senza costi aggiuntivi.

PREVENTIVO : ti mandiamo via mail un preventivoper una vacanza non solo a Malta ma ovunque nel mondo a prezzi davvero competitivi con  la tua agenzia viaggi vicino a casa  ma senza scomodarti

PRENOTAZIONE : se deciderai di confermare la tua vacanza non farai altro che bonificare la somma direttamente all’Agenzia e noi ti spediremo il voucher dell’Hotel o il check in del volo direttamente via e- mail in tutta sicurezza e comodità.

CONTATTACI PER UN PREVENTIVO  senza impegno

MALTA, registro navale maltese primo in Europa con un grade di Low Risk ships riconosciuto nel mondo, stessa cosa per il registro aereo. Come trasformare l’efficienza burocratica in un business

MALTA, registro navale maltese primo in Europa con un grade di Low Risk ships riconosciuto nel mondo, stessa cosa per il registro aereo. Come trasformare l’efficienza burocratica in un business

Le ragioni non sono dettate da valutazioni esclusivamente economiche e fiscali, ma anche da un’efficienza burocratica e operativa che in molti Paesi, Italia in testa, appare un miraggio. A Malta ci si può rivolgere a un unico interlocutore che risponde 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 a ogni tipo di richiesta.

Con MALTAway puoi trasferire e registrare a Malta imbarcazioni, yachts e aerei, la miglior location Europea per struttura costi, fiscalità ed efficienza burocratica….questo è business alla luce del sole

La barca in foto non è un rendering, esiste davvero e la potete trovare nelle acque e porti Maltesi, è stata costruita in Italia ma è registrata a Malta, si chiama MALTESE FALCON

maltaway_Maltese Falcon

 

MALTA questa settimana ospita la 35ma edizione della Rolex Middle Sea Race, forse la più bella regata nel sud del Mediterraneo, con un nuovo record di 130 yachts partecipanti provenienti da 23 diverse nazioni

MALTA questa settimana ospita la 35ma edizione della Rolex Middle Sea Race, forse la più bella regata nel sud del Mediterraneo, con un nuovo record di 130 yachts partecipanti provenienti da 23 diverse nazioni

Ted Turner’s ha descritto la Rolex Middle Sea Race come ‘the most beautiful race course in the world’

Sabato mattina la partenza nel mezzo della baia Maltese con lo sfondo del gran scenario offerto dal Grand Harbour di Valletta

maltaway_Rolex-Race-Malta 2014 record

I partecipanti che provengono da Australia, Austria, Belgium, Croatia, Czech Republic, Gibraltar, Greece, Ireland, Lithuania, Monaco, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey e USA, suggellano e danno onore al più grande registro navale d’Europa, quello Maltese, agli organizzatori del Royal Malta Yacht Club e a Rolex in qualità di main sponsor.

Con MALTAway puoi trasferire e registrare a Malta imbarcazioni, yachts e aerei, la miglior location Europea per struttura costi, fiscalità ed efficienza burocratica….questo è business alla luce del sole

http://www.maltatoday.com.mt/sports/sailing/44967/a_great_show_at_sea_for_the_rolex_middle_sea_race#.VD4NOfmsWSo

Il percorso delle imbarcazioni potrà essere seguito tramite il tracker

Tracker  Rolex Middle Sea Race

maltaway_Mappa_Rolex_Middle_Sea_Race