Una visione Internazionale, PIL MALTA +7,2% nel 3 trimestre 2017

Osservate i confronti con le previsioni della Commissione Europea di tutti gli stati membri.

Autumn 2017 Economic Forecast

Eurostat Indicators Oct 2017

Sapere dove la demografia, la crescita economica, la stabilità danno i migliori risultati, è alla base di una consulenza internazionale rivolta al business, alla protezione degli assets, alle famiglie, ai risparmiatori.

Conoscere i sistemi regolamentari e fiscali di diversi paesi, consente di fare le scelte migliori per ridurre il rischio attraverso una diversificazione accurata delle proprie scelte di vita, dell’ allocazione dei propri assets, delle basi  per sviluppare la vostra azienda e il vostro business

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Il prodotto interno lordo del paese è aumentato del 7,2% in termini reali nel terzo trimestre di quest’anno.
Secondo i dati provvisori pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica, il PIL ammontava a 2,8 miliardi di euro alla fine del trimestre, con un aumento di 249,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel terzo trimestre del 2017 la spesa per consumi è aumentata del 7,6%, principalmente a causa dell’aumento del 18,1% dei consumi finali delle amministrazioni pubbliche e dell’aumento del 4,4% delle spese delle famiglie.
Investimenti fissi lordi per investimenti sono aumentati dell’1,5%

Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 3% in termini nominali e sono diminuite dell’1,3% in termini reali, mentre le importazioni di beni e servizi sono rimaste sostanzialmente stabili in termini nominali e sono diminuite del 4,4% in termini reali.
La crescita economica ha contribuito all’incremento dei salari per 60,9 milioni di euro, all’incremento del margine operativo delle imprese di 115,3 milioni di euro e all’aumento della tassazione netta della produzione e delle importazioni per 73,5 milioni di euro.
Una crescita superiore al 5,6% previsto dalla Commissione europea.
La forte performance economica del paese potrebbe essere attribuita ai salari in aumento del 6,5% e che porta ad un aumento del 4,5% dei consumi privati. Anche il contesto imprenditoriale ha visto un aumento degli utili aziendali del 10%, con oltre 1,6 miliardi di euro investiti nel terzo trimestre dell’anno.

MALTA E PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA

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MALTA E PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA

MALTA giurisdizione ideale per la pianificazione successoria, ecco la nuova legge UE sull’eredità

Prende forma il criterio della residenza abituale NON solo per le conseguenze fiscali

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E’ in vigore dallo scorso 17 agosto il nuovo regolamento sulle successioni. Una novità che segna, si spera una volta per tutte, la fine dei conflitti sulle regole di diritto privato internazionale, relative appunto al tema eredità, specificatamente legate ai casi transfrontalieri. Ma procediamo con ordine.

E’ legge il Regolamento n. 615/2012, normativa relativa alle successioni a causa di morte nei Paesi Ue (escluse Inghilterra, Irlanda e Danimarca, che continueranno a utilizzare le proprie norme di diritto internazionale privato). L’elemento portante del documento risiede nella validità, ai fini successori, della normativa di riferimento del paese ove il soggetto possiede residenza abituale.
Come riportato infatti da un’analisi di Angelo Busani su Il Sole 24 Ore “La legge di diritto internazionale privato designa la legge materiale concretamente applicabile a una certa vicenda giuridica; la legge materiale è quella vigente nel Paese che viene indicato dalle norme di diritto internazionale privato come il Paese la cui legislazione è quella applicabile a un certo rapporto. Ogni Paese ha una propria legge di diritto internazionale privato; in Italia si tratta della legge 218 del 31 maggio 1995, il cui articolo 46 si occupa appunto del problema di quale sia la legge materiale da applicare in Italia (in particolare, in un giudizio innanzi all’autorità giudiziaria italiana) per una successione ereditaria. Il pregio del Regolamento n. 650/2012 è proprio quello di superare le diverse norme di diritto internazionale privato vigenti nei Paesi Ue in materia di successione mortis causa, sostituendole con nuove norme di diritto internazionale privato, finalmente uniformi per tutti i Paesi Ue”.
Dal punto di vista pratico, facendo un esempio, non accadrà più che la legislazione italiana dichiari applicabile il diritto successorio tedesco alla successione dell’immaginario cittadino tedesco Otto Kranz (residente abituale in Italia), e che, al contempo, la legislazione successoria tedesca dichiari applicabile il diritto successorio italiano per i beni che detto signor Kranz abbia nel nostro Paese. Più nel dettaglio, entrando nel caso specifico del nostro Paese, il criterio di “collegamento” utilizzato dalla legge italiana (nella vigenza della legge 218/1995) per individuare la legge applicabile a una successione internazionale era quello della “nazionalità” del defunto; in altri termini, ritornando all’esempio precedente, la legge applicabile alla successione del signor Otto Kranz che muoia prima del 17 agosto 2015 è quella della Germania. Nel caso, invece, di decesso post 17 agosto, se gli eredi di Otto Kranz litigassero in ordine alla devoluzione dell’eredità e la lite giungesse (come in effetti deve giungere, ai sensi del Regolamento n., 650/2012) nelle aule di giustizia italiane, il giudice italiano non applicherà più la legge tedesca per decidere la lite (come sarebbe avvenuto se il decesso si fosse verificato prima del 17 agosto 2015), ma dovrà applicare la legge italiana, in quanto legge vigente nel luogo in cui il defunto aveva la sua “residenza abituale”. Sic et simpliciter.

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