Malta, Italia, Europa: estero e mancata iscrizione AIRE per cittadino Italiano

Malta, Italia, Europa: Residenza estero e mancata iscrizione AIRE per cittadino Italiano

Ogni paese ha le sue regole ben distinte anche all’interno dell’Europa e dello spazio economico Europeo SEE e EFTA, sia per la domanda o permesso di residenza, sia per gli accordi bilaterali sulle doppie imposizioni … ma una cosa rimane costante se sei CITTADINO ITALIANO, ovunque tu sia residente, sono i vincoli formali e sostanziali per NON essere più considerato FISCALMENTE RESIDENTE in Italia

Questa considerazione è davvero rilevante sul lato patrimoniale (la vostra ricchezza, i vostri assets) e sul lato reddituale per qualunque categoria di reddito da quello da pensione o professionale

maltaway donna mare

TRIBUTARIO

Senza l’iscrizione all’Aire non c’è residenza in Svizzera

di Marco Nessi

Non può invocare la residenza fiscale svizzera il soggetto che, pur trascorrendo gran parte dell’anno all’estero, non sia iscritto all’Aire e svolga un’attività professionale, ancorché …

ma anche il contrario

La residenza non dipende dall’iscrizione all’Aire...  L’iscrizione all’Aire non è un elemento determinante per escludere la residenza fiscale in Italia, allorchè il soggetto abbia nel territorio la residenza (intesa quale abituale e volontaria dimora) ovvero il domicilio (inteso come sede principale degli interessi ed interessi economici.

 

Contattaci perchè cambiare paese e giurisdizione richiede conoscenza, esperienza, pratica INTERNAZIONALE, noi ti sappiamo consigliare e proteggere

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Riteniamo ci siano 4 elementi fondamentali per garantire un supporto unico e di valore alle persone e alle aziende:

  • 1) un team professionale che conosca e abbia esperienze di vita e professionali in Italia e a Malta, ma anche in diverse locations del mondo, per capire se e perchè Malta sia la soluzione ideale
  • 2) offrire un servizio chiavi in mano, capace di supportarvi sia sugli aspetti regolatori e fiscali di Malta, sia su quelli Italiani, per chiudere il cerchio e non lasciare aperti varchi potenzialmente pericolosi
  • 3) operare in loco una minuziosa selezione di partners locali,costruendo partnerships in grado di offrire le specifiche soluzioni necessarie a consentirvi di partire in poco tempo  con la massima efficacia
  • 4) e da ultimo, ma davvero importante, l’assenza di conflitti di interesse e l’ indipendenza sia nei Board sia nell’Advisory

10 buoni motivi per la tua pensione a MALTA

10 buoni motivi per la tua pensione a MALTA

La scorsa settimana abbiamo ricevuto 3 telefonate da giornalisti di diverse testate televisive di noti programmi trasmessi sulle reti TV Italiane, che chiedevano a NOI, in quanto esperti del settore, opinioni, informazioni, esperienze e interviste…argomento?

PENSIONATI ITALIANI A MALTA

Ieri il programma Quinta Colonna ha mandato in onda interviste e opinioni, in particolare di interesse quella con Giuseppe Conte della Direzione INPS pensioni estero, che ha mostrato un dato evidente di fuga di pensionati Italiani verso l ‘estero, fenomeno che lo scorso anno ha raggiunto quasi le 6000 unità

Segno dei tempi, della profonda crisi Italica che risparmia ormai solo poche categorie, e segno della luce sempre piú forte che MALTA sta ricevendo in termini di interesse dal mondo, dall’Europa e da buon ultimo dall’Italia, considerando che le classifiche internazionali pongono Malta al 3 posto tra i paesi al mondo dove trasferirsi.

Quando si sceglie un paese, le sue condizioni di sicurezza, sistema sanitario, collegamenti, sistema bancario, comunità internazionale, condizione economica, sono altrettanto importanti quanto la fiscalità ridotta e il basso costo della vita.

Questo, soprattutto, per evitare di trovarsi dopo poco tempo in una situazione peggiore di quella che si è deciso di lasciare, per la propria qualità di vita e per la protezione del proprio patrimonio e reddito, che in paesi in difficoltà ormai conclamata come l ‘Italia e altri (vedi i PIGS) non sono più in grado di garantire.

Noi, che abbiamo scelto di lasciare l’Italia dopo aver vissuto in diversi altri paesei, ci occupiamo con una struttura di professionisti, di assistere e consigliare questo target di persone, con una pensione e magari anche con degli asset interessanti, che intendono trasferirsi a Malta, tra l’altro anche con alcuni casi di pensionati Italiani che arrivano a MALTA provenienti da altre giurisdizioni non più considerate interessanti, come ad esempio Canarie, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia, Panama e altre ancora

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Perché un pensionato Italiano dovrebbe venire a Malta con la sua Pensione? 10 buoni motivi:

  1. Risparmio sulle tasse che può essere rilevante sino a diventare elevatissimo per le pensioni più alte
  2. Clima fantastico e ricchezza storica, artistica e culturale e costo della vita più basso
  3. Vicinanza con l’Italia e i propri interessi e legami famigliari con al massimo 90 minuti di volo al prezzo di una cena in pizzeria
  4. Sanità e assistenza con ospedali e centri per anziani all’avanguardia in Europa
  5. Sicurezza elevatissima e delinquenza praticamente inesistente, con un sistema bancario solido e sicuro
  6. Quasi tutti capiscono e parlano Italiano e un offerta di corsi di inglese per la terza età che consente di raccogliere nuovi stimoli e conoscere gente nuova
  7. Mezzi di trasporto nuovi ed efficienti che ti consentono di vivere, se vuoi, senza automobile
  8. Se compri casa, proteggi il tuo patrimonio, non avrai tasse di successione e lascerai un bellissimo regalo ai tuoi figli e nipoti
  9. Qualità della vita elevata per il sole , il mare, la comunità internazionale e una vita più semplice senza le 1000 complicazioni burocratiche del belpaese
  10. Malta è in Europa e adotta l’Euro, le norme e i regolamenti comunitari non consentono all’Italia di legiferare per un eventuale blocco la portabilità delle pensioni che invece può valere per i paesi extra-UE

E fa 10… la lode la lascerei a MALTAway che ha le competenze, le risorse e l’esperienza per la corretta consulenza e assistenza per la vostra relocation, coprendo a 360° ogni vostra necessità, con riferimento a tutto ciò che vi serve sapere e fare sia in Italia sia a Malta per realizzare un progetto per chi vuole girare le pagine sino alla fine del libro

e se ti serve dell’altro puoi contattarci oppure digitare nella parte alta a destra del sito la parola pensione e troverai quello che abbiamo condiviso con  tutti  su questo argomento

Pensioni, Pensionati, Italia, Malta, Estero

Pensione, Pensionati, Italia, Malta, Estero

La lettura di un articolo in materia che vi propongo poi qui di seguito, e che cerca di semplificare il tipico quadro normativo incerto, instabile e complicatissimo tipico dell’Italia, stimola una sintesi sul tema pensioni vista da un Italiano a Malta

Pensioni, per il pacchetto pronti 1,5 mld. L’Ape sarà il fulcro

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10 buoni motivi per la tua pensione a MALTA

La scorsa settimana abbiamo ricevuto 3 telefonate da giornalisti di diverse testate televisive di noti programmi trasmessi sulle reti TV Italiane, che chiedevano a NOI, in quanto esperti del settore, opinioni, informazioni, esperienze e interviste…argomento?

PENSIONATI ITALIANI A MALTA

Ieri il programma Quinta Colonna ha mandato in onda interviste e opinioni, in particolare di interesse quella con Giuseppe Conte della Direzione INPS pensioni estero, che ha mostrato un dato evidente di fuga di pensionati Italiani verso l ‘estero, fenomeno che lo scorso anno ha raggiunto quasi le 6000 unità

Segno dei tempi, della profonda crisi Italica che risparmia ormai solo poche categorie, e segno della luce sempre piú forte che MALTA sta ricevendo in termini di interesse dal mondo, dall’Europa e da buon ultimo dall’Italia, considerando che le classifiche internazionali pongono Malta al 3 posto tra i paesi al mondo dove trasferirsi.

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Questo, soprattutto, per evitare di trovarsi dopo poco tempo in una situazione peggiore di quella che si è deciso di lasciare, per la propria qualità di vita e per la protezione del proprio patrimonio e reddito, che in paesi in difficoltà ormai conclamata come l ‘Italia e altri (vedi i PIGS) non sono più in grado di garantire.

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  • Se lavori a Malta come dipendente o autonomo e versi i contributi per almeno 3 anni, potrai usare questi importi e questo periodo per il calcolo complessivo del diritto alla pensione e al suo ammontare
  • Se sei un pensionato e prendi la residenza fiscale a Malta, hai diritto di trasferire la tua pensione LORDA (senza tasse di alcun tipo) a Malta e pagare qui la relativa tassazione

Perché un pensionato Italiano dovrebbe venire a Malta con la sua Pensione? 10 buoni motivi:

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http://www.maltaway.com/inps-e-sempre-piu-fuga-dei-pensionati-65-nel-2014-stop-pagamento-pensioni-allestero-malta-e-ue-esclusi/

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Buona lettura da http://previdenzacomplementare.finanza.com/2016/01/29/totalizzazione-ricongiunzione-cumulo-la-via-per-la-pensione/?_ga=1.182485605.2127996157.1453963939

Totalizzazione, ricongiunzione, cumulo: La via per la pensione

L’Italia è stata da sempre un paese dei lavori frammentari e saltuari, nonostante il mito del posto fisso che ha avuto una ulteriore recente celebrazione cinematografica. In realtà, tranne il periodo aureo di inizio degli anni 60 fino a tutti gli anni 80 e nel Pubblico Impiego, il posto fisso era più sognato che realizzato. Ora addirittura i lavori da frammentati si sono polverizzati e mettere assieme i venti anni di contributi richiesti dalla Fornero unitamente all’età pensionabile  (66 e 7 per i maschi, 65 e 7 per le lavoratrici del settore privato), diventa sempre più arduo. Tralasciando per un attimo gli aspetti schizoidi provocati dalla normativa in essere che con 70 anni di età richiede solo 5 anni di contributi, oppure consente di prendere una pensione di 650 euro mensili dopo 20 anni di lavoro, mentre chi non ha mai lavorato ha diritto ad un assegno sociale di 450 euro, tralasciando questi aspetti dicevamo, come pure trascuriamo la proposta di Boeri di dare la pensione a chi perde il lavoro a 50 anni, che sarebbe un incentivo al licenziamento, la legge tuttavia tutela il diritto alla pensione e ne facilita il conseguimento. Per cui dà facoltà al dipendente che ha lavorato in diversi posti con iscrizione a diverse forme di previdenza, di sommare questi pezzi “sparpagliati” per raggiungere i fatidici 20 anni. Tuttavia per tenere in attività le meningi degli anziani che con l’età tendono ad affievolirsi, invece di prevedere l’unificazione automatica dei vari periodi cronologici, la legge ha istituito tre diversi istituti che consentono la sommatoria, lasciati alla scelta dell’interessato in base alla sua convenienza:

la totalizzazione

la ricongiunzione

il cumulo.

 

Vediamoli brevemente

La totalizzazione

La totalizzazione consente di avere il diritto ad un’unica pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità o ai superstiti a quei lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali e che in nessuna di esse matura il diritto alla pensione. Poco gettonata perchè a causa della finestra mobile di 18mesi e degli adeguamenti legati alla speranza di vita che allontana l’accesso al pensionamento non è conveniente se non come soluzione estrema.Dal 1° gennaio 2012, è possibile cumulare anche i periodi assicurativi non coincidenti, inferiori a tre anni.

Può essere utilizzata da tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti e può essere richiesta ai superstiti, anche se il dante causa sia deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione.

 

Per il raggiungimento dell’anzianità contributiva necessaria sono utili anche i periodi contributivi versati all’estero in Paesi comunitari e in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale.

La totalizzazione non può essere richiesta se il lavoratore:

  • è già titolare di una pensione diretta liquidata in uno dei fondi di previdenza dove ha versato i contributi;
  • ha richiesto e accettato la ricongiunzione dei periodi assicurativi (leggi 29/1979 e 45/1990) in data successiva al 3 marzo 2006.

 

Il diritto alla pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione si matura al perfezionamento dei seguenti requisiti:

  • raggiungimento dei 65 anni e 7 mesi di età, sia per gli uomini sia per le donne;
  • anzianità contributiva complessiva di almeno 20 anni;

I requisiti anagrafico (65 anni) e contributivo (20 anni) previsti per il riconoscimento del trattamento pensionistico di vecchiaia in regime di totalizzazione prescindono da eventuali diversi requisiti di età e di anzianità contributiva prescritti dagli ordinamenti di tutte le gestioni interessate per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Il requisito anagrafico a decorrere dal 1° gennaio 2013 deve essere adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

 

Il diritto alla pensione di anzianità in regime di totalizzazione si perfeziona con almeno 40 anni di contributi sommando i periodi non coincidenti versati nelle diverse gestioni.

Questo requisito (40 anni) deve essere raggiunto escludendo i contributi accreditati per disoccupazione e per malattia.

Anche qui il requisito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 2013 deve essere adeguato agli incrementi alla speranza di vita. Nel 2016 sono necessari 40 anni e 7 mesi. Resta inteso che la pensione totalizzata non decorrerà subito una volta perfezionati i suddetti requisiti in quanto soggetta al meccanismo dello slittamento previsto dalle cd. finestre mobili: il lavoratore dovrà attendere un ulteriore lasso di tempo pari a 21 mesi nel primo caso e 18 mesi nella totalizzazione di vecchiaia.

La pensione sarà determinata – di norma – con le regole del sistema contributivo puro se, all’atto del pensionamento, il lavoratore non avrà maturato un diritto autonomo nelle gestioni interessate.

 

La pensione di inabilità nella totalizzazione

 

La totalizzazione può essere richiesta dal lavoratore anche per ottenere un trattamento di inabilità assoluta e permanente se matura in totalizzazione i requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nel fondo pensionistico in cui è iscritto al momento in cui si verifica lo stato di inabilità. Lo stesso fondo pensionistico accerterà anche la sussistenza del requisito sanitario.

Nel caso in cui il titolare di assegno ordinario di invalidità venga riconosciuto inabile, può richiedere la pensione di inabilità in totalizzazione.

La totalizzazione resta invece preclusa, in caso di trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia.

Il familiare superstite, avente diritto, può chiedere la pensione in regime di totalizzazione per i contributi versati dall’assicurato anche se deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione, se matura i requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella forma pensionistica in cui era iscritto il lavoratore al momento del decesso.

 

La ricongiunzione

 

La ricongiunzione è l’unificazione dei periodi di assicurazione maturati dal lavoratore in diversi settori di attività. Lo scopo è quello di ottenere un’unica pensione (generalmente di importo più elevato di quella che risulterebbe dalla somma delle pensioni nelle singole gestioni) calcolata su tutti i contributi versati. La ricongiunzione può essere chiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati e dai lavoratori autonomi, che hanno contributi in diversi settori di attività, o dai loro superstiti.

 

La ricongiunzione non è gratuita.

 

L’articolo 12 del D.L. 78/2010, ha modificato sostanzialmente la disciplina della ricongiunzione dei contributi pensionistici della legge 29/79 al fine di armonizzare le norme previste nei diversi regimi pensionistici. In particolare, in base a tale disposizioni la ricongiunzione è diventata onerosa, pari al 50% della somma della riserva matematica. Il pagamento dell’onere può essere effettuato, su domanda, in un numero di rate mensili non superiore alla metà delle mensilità corrispondenti ai periodi ricongiunti, con la maggiorazione di interesse annuo composto pari al 4,50%. Infine, il debito residuo al momento della decorrenza della pensione può essere recuperato ratealmente sulla pensione stessa, fino all’estinzione del debito. È comunque fatto salvo il trattamento previsto per la pensione minima erogata dall’INPS

 

La nuova disciplina del cumulo

 

I problemi emersi a seguito dell’adozione delle nuove norme in materia di ricongiunzione onerosa (che vedevano numerosi lavoratori chiamati al versamento di somme ingenti), hanno costretto il legislatore a intervenire nuovamente sulla materia attraverso l’articolo 1, commi da 238 a 249, della L. 228/2012 (Legge di stabilità per il 2013). Tali norme sono intervenute in materia di totalizzazione e ricongiunzione di contributi previdenziali, introducendo, in particolare, una nuova modalità (gratuita) di cumulo (alternativa alle discipline esistenti) volta a conseguire un’unica pensione sulla base dei periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso più forme di assicurazione obbligatorie, esclusivamente per la liquidazione del trattamento pensionistico di vecchiaia, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

In primo luogo si prevede che per gli iscritti alla cassa pensione per i dipendenti degli enti locali (CPDEL), alla cassa per le pensioni ai sanitari (COPS), alla Cassa per le pensioni agli insegnanti d’asilo e di scuole elementari parificate (CPI) e alla cassa per le pensioni agli ufficiali giudiziari e agli aiutanti ufficiali giudiziari (CPUG), cessati dall’iscrizione senza il diritto a pensione entro il 30 luglio 2010, la domanda finalizzata all’iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) è ammessa anche successivamente a tale data. L’importo dei contributi versati è portato in detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, dell’eventuale trattamento in luogo di pensione spettante all’avente diritto. L’esercizio di tale facoltà non dà comunque diritto alla corresponsione di ratei arretrati di pensione.

Il pagamento dei trattamenti liquidati avviene secondo le norme sulla totalizzazione. Le gestioni interessate, ciascuna per la parte di propria competenza, determinano il trattamento pro quota in rapporto i rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento (il che implica un trattamento previdenziale inferiore a quello che sarebbe risultato dalla ricongiunzione).

Al fine di tutelare i soggetti che hanno presentato domanda di ricongiunzione (onerosa) a decorrere dal 1° luglio 2010, garantendogli la possibilità di accedere al nuovo regime di cumulo, si prevede che essi (sempre che la domanda non abbia già dato titolo alla liquidazione del trattamento pensionistico) possono recedere entro un anno e chiedere la restituzione di quanto già versato. Analoga possibilità è riconosciuta ai soggetti che abbiano presentato domanda di totalizzazione anteriormente alla data di entrata in vigore della legge, previa rinuncia alla domanda e a condizione che il procedimento amministrativo non si sia già concluso.

Per quanto attiene ai requisiti, la pensione si ottiene in presenza dei requisiti anagrafici e contributivi, previsti dalla Legge 214/2011 (la Riforma Fornero), più elevati tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti che disciplinano le diverse gestioni presso cui sono stati versati i contributi. Questa è la differenza più sostanziale fra totalizzazione e cumulo.

16 Things to Consider When Retiring Abroad….or why MALTA is a the top destination

16 Things to Consider When Retiring Abroad….or why MALTA is a the top destination

From https://taxlinked.net/blog/september-2015/16-things-to-consider-when-retiring-abroad

MALTA way is your gateway to Malta opportunity to retire with sun shine, stability, great health system, low cost of living, low taxation, security, safety, global community, banking, economic and social growth, residence programme and much more…… the best of North Europe in the middle od Mediterranean sea 

We’ve already listed for you the 25 best places to retire, and we know you’re all dying to move to Ecuador when your careers in tax and law come to an end.

However, before selling your home, keeping your family heirlooms in an acclimatized storage facility and packing your bags, you need to carry out in-depth research to make sure Ecuador (or any other country, for that matter) is the right one for you. Retirement planning is essential to having a happy, relaxing and easy life in your handpicked home away from home.

In order to help you with your future retirement plans, we’ve come up with 16 things to consider when retiring abroad.

1. Don’t Flush Money Down The Toilet: The cost of living in the country you’ve chosen might be one of the most important factors when retirement planning. You want your pension, savings or supplemental income to go a long way and allow you to live a comfortable life abroad. Make sure to do your due diligence in terms of the pricing of housing, transportation, healthcare services, food and utilities, among countless others, prior to boarding that plane.

2. Planes, Trains & Automobiles: Mobility is crucial to your wellbeing when retiring abroad. A solid system of highways matched with extensive and safe public transportation, as well as an international airport with a good domestic and international flight schedule, will grant you greater flexibility when it comes to discovering your new country and heading back to your old one to visit friends and family.
Retiring Abroad: Healthcare

3. An Apple a Day Keeps the Doctor Away: At the latter stages of life, staying healthy is primordial to one’s happiness. A modern and highly professional healthcare system should be at the top of your list of things to consider when retiring abroad. Pay close attention to the quality of hospitals, the experience and levels of training of physicians and other medical doctors, and the availability and cost of medicine and medical supplies, among others. Also, make sure there are healthcare facilities nearby, say, at most 25 to 30 minutes away from where you live.

4. Put That Gun Away: Safety and personal security is of utmost importance when planning for retirement. You want to avoid at all costs dangerous, violent, and socially unstable regions of the world where your life will be in peril on a near daily basis. Pick cities (or at least neighborhoods) with low crime rates and an established expatriate community that is willing to show you the ropes.

5. Rain or Shine: Would you like to wake up to rain 75% of the year? Or scorching heat hovering near 50 °C? Yeah, we didn’t think so. Weather.com is your friend, so make sure to study your country of choice’s weather patterns. Personally speaking, it’s hard to beat the climate in San Diego, California: year-round sun and temperatures ranging from 9°C to 25°C. Paradise.

Retiring Abroad: communicating with the locals

6. Je No Parle Español: Not everyone in the world speaks English and not all of us are polyglots. Language spoken should come under consideration when retirement planning. Pick a country where you’ll feel comfortable enough communicating with the locals, be that in English or a second language. In any case, chances are you will quickly become proficient—either by choice or because you have to—in that second language.

7. Don’t Bank on It: Finding a place with a solid banking system is fundamental to retirement planning. You need to locate a reliable, professional and stable bank in which to stash away your money while living abroad. Often, branches of major European and American banks are your safest bet to protect your savings and remain at ease in cases of economic volatility.

8. Expats in the House: Living abroad, it’s always nice to find kindred souls that are experiencing what you are. Look for expatriate communities in the city of your choice and reach out to them prior to making your move. They’ll be able to answer your questions, provide you with recommendations, and make you feel more at home once you make your big move.

9. Big Macs on the House: Don’t laugh but every so often we crave what’s familiar. Living abroad among all the new smells, sounds and flavors can be overwhelming. So it’s always good to know that some of those comforts readily available back home—be it junk food or specific ingredients like, say, maple syrup or chipotle chilies—can be tracked down in your new country.

Retiring Abroad: Place to Live

10. Home Sweet Home: Real estate—its costs, availability, location and quality—might be one of the most crucial factors to consider when planning for retirement. Whether you are renting or buying, you want a comfortable, ample, well-located and affordable place to live. We suggest carefully studying the real estate markets in your shortlist of countries to retire.

11. If You Build It, They Will Come: Access to sturdy, safe and modern infrastructure can enhance one’s life abroad. The availability of good roadways, hospitals, shopping malls, hotels, restaurants, transportation hubs, theatres and museums, efficient utility services, etc., raises standards of living and makes retiring somewhere far away from home a more attractive option.

12. Inflation! Devaluation! Crisis!: Economic volatility is another factor to consider when retirement planning. Inflation, currency devaluations, tax hikes and other types of negative economic fluctuations can make life difficult for you and your bank account. Have a basic understanding of the economic history and performance of the countries on your shortlist and put together a contingency plan so that you’re not caught by surprise when things do go wrong.

13. Residency Requirements: If it’s a hassle to acquire residency to the country of your choice, then it might be better to move somewhere else. Look into residency requirements for your top choices and make sure these are not too burdensome. Many countries—for instance, Panama—offer special visas for retirees that allow them to make use of a wide range of discounts on utility bills, transportation, entertainment and more. These types of residency are highly advantageous and should be explored.

Retiring Abroad: access to the Internet

14. Can You Hear Me Now?: No one these days can live without access to the Internet or a smart phone. A reliable and efficient communications system to keep in touch with friends and family via Skype and log onto your Facebook, Twitter and Taxlinked accounts is a must. Unless what you want is to disconnect from the world and become a hermit up on a hill.

15. Take a Hike: Now that you have plenty of time on your hands, you might want to pursue all those recreational activities you weren’t free for as a working professional. Be it playing tennis, hiking, painting or dabbling in handcrafts, make sure there are facilities nearby for you to practice your favorite hobbies.

16. Don’t Make It Taxing: You cannot run. You cannot hide. Taxes will always be there, waiting for you. Even if you’re living abroad, you might still have to pay taxes back in your home country, so speak to a financial advisor to help you figure out who you owe, how much and when. You wouldn’t want to skip a payment and be penalized for moving to lovely Ecuador.

Italia in 6 mesi boom di acquisti di case all’estero, MALTA è il vostro Nord Europa in mezzo al Meditterraneo

Italia in 6 mesi boom di acquisti di case all’estero, MALTA è il vostro Nord Europa in mezzo al Meditterraneo

Non fatevi influenzare dai giornali e non seguite il gregge, non mettete liquidità e asset in paesi a rischio che nel migliore dei casi non faranno altro che tassare il vostro patrimonio per risanare le loro finanze

Scappate da questi paesi del Mediterraneo essenzialmente falliti, investite nella vostra casa a Malta, a zero tasse in un paese competitivo e sano dal punto di vista economico, finanziario, sociale e morale….il vostro Nord Europa in mezzo al Meditterraneo 

Con Maltaway puoi avere pacchetti di servizi che ti consentono di agire in pochi giorni, visitare Malta, capire e investire

Roma, 22 lug. (askanews) – Nel primo semestre di quest’anno gli italiani hanno comprato oltre 24mila case all’estero, si tratta di un aumento del 9,5% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

Sono i numeri diffusi da Scenari Immobiliari che per fine anno prevede il superamento di quota 50mila, il nuovo massimo storico, dopo il precedente picco di 45.700 case registrato nel 2014. Un risultato che consegna alle famiglie italiane il terzo posto come acquirenti europei di case all’estero, fanno meglio solo tedeschi (70mila alloggi) e gli inglesi (55mila)

“A spingere la domanda”, spiega Scenari Immobiliari, ” c’è la forte liquidità disponibile e la ricerca di investimenti immobiliari a basso costo e posizionati in zone di mare, possibilmente nel Mediterraneo. Nel 2014, infatti, quattro acquisti su dieci sono stati realizzati tra Spagna, Francia e Grecia”. La Spagna, in particolare, ha assorbito il 23% degli investimenti immobiliari delle famiglie italiane.

Situazione più complessa in Grecia dove, nei primi sei mesi del 2015 c’e’ stato il Grexit dal mattone ellenico a causa dell’incertezza sul destino del paese, tanto che gli acquisti degli italiani nella repubblica ellenica rappresentavano solo l’1% del totale degli investimenti nel mattone estero. Nel 2014 la Grecia pesava invece il 9%, il picco nel 2011 a quota 14%.

Ma dopo gli accordi tra Atene ed i suoi creditori, il mercato è ripartito. “Si è innescato un fenomeno che si può definire Grex-in, una corsa a comprare le case che i greci in difficoltà economica metteranno in vendita, con gli italiani in prima fila nella corsa agli acquisti”, spiega il rapporto.

In Grecia c’è anche uno stock di 250mila alloggi invenduti che favorisce la discesa dei prezzi, escluse le località top, quali Santorini.

https://it.finance.yahoo.com/notizie/6-mesi-boom-di-acquisti-di-case-allestero-130723792.html

 

Fuga dall’Italia. Ecco perchè MALTA e cosa bisogna considerare per fare la differenza tra un SOGNO e un progetto di TRASFERIMENTO da REALIZZARE subito. Vantaggi e svantaggi di 10 mete dove vivere alla grande

Fuga dall’Italia. Ecco perchè MALTA e cosa bisogna considerare per fare la differenza tra un SOGNO e un progetto di TRASFERIMENTO da REALIZZARE subito. Vantaggi e svantaggi di 10 mete dove vivere alla grande

Grazie a Il mio Eden e a Osservatorio Finanziario per lo spunto corretto che offrono a chi vuole trasferirsi all’estero.

10 destinazioni più gettonate, tra cui Malta,Thailandia, Panama, Tunisia e Messico, quali sono pro e contro? Roberto Stanzani, autore di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, risponde a queste e altre domande, illustrando attraverso tre tabelle punti forti e deboli di ciascun paese. E rivela tre località, di cui si sente poco parlare, su cui sognare…

MALTA non è un paese per tutti ma osserva con attenzione la tabella, i numeri e i colori…..

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