MALTA, il paradiso dove trasferire la pensione INPS

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Leggi anche qui sulla fuga dei pensionati dall’Italia

Già superata la soglia dei cinquant’anni, con alle spalle oltre trent’anni di esperienza professionale nelle global corporations, una moglie avvocato e  un figlio che  fin dall’età di 15 anni si è trasferito  a studiare in Inghilterra, alcuni anni fa ho deciso di trasferirmi a  vivere a Malta. Questa decisione è scaturita dopo un’analisi di dettaglio di vari paesi dagli USA a Panama e Costa Rica, da Sydney a Singapore, dalla Svizzera alla Gran Bretagna, per capire e valutare tanti elementi come la qualità della vita, il costo, la sicurezza, il sistema sanitario e scolastico, l’efficienza e tanti altri fattori. Negli anni ho avuto contatti lavorativi con quest’isola ed ho sempre apprezzato la mentalità aperta, diretta dei maltesi, la loro internazionalità e concezione meritocratica tipica della cultura anglosassone.

Malta è un’isola di circa 420.000 abitanti geograficamente a sud della Sicilia ma a molti sconosciuta. Qui la lingua ufficiale oltre al maltese è l’inglese, anche se gran parte della popolazione parla italiano, e da qualche anno fa parte dell’Unione Europea ed ha adottato l’Euro. E’ un paese con un clima mediterraneo e inverni brevi con temperature che non scendono mai al di sotto dei 12 gradi,  un’alta qualità della vita e livello di sicurezza, un ottimo sistema sanitario, costi della vita contenuti, collegamenti frequenti e low cost con l’Italia. Milano dista solo un’ora e quarantacinque minuti di volo.

Che dire, tutti ci siamo spesso persi a sognare mete paradisiache ma spesso irraggiungibili senza pensare a mete più vicine dove poter realizzare facilmente i propri desideri, senza dover recidere con i legami familiari, amicizie e abitudini….insomma con le nostre radici.

Malta l’ho conosciuta anche qualche anno fa durante una vacanza, ed ho apprezzato subito quel mix di cultura e bellezze naturali che è in grado di offrire. Qui puoi fare mare in baie suggestive e fondali stupendi ma puoi anche perderti alla scoperta dei suoi siti millenari, delle sue cittadine medievali, dei suoi palazzi barocchi. I miei amici mi dicevano che era un’isola troppo piccola per me ma in realtà non finisci mai di scoprirla e di stupirti.

I costi della vita sono contenuti e la qualita’ davvero alta.

Mi ritrovo ad avere più vita sociale e a vivere fuori più qui che a Milano, anche perché il clima lo consente. Manifestazioni, concerti, feste tradizionali si susseguono per tutta la lunga estate che va da marzo a novembre. Dopo il lavoro o nella pausa potersi permettere una fuga al mare per una nuotata o una passeggiata al tramonto, andare a pescare, cenare in spiaggia o andare a tutte le feste sono esperienze ineguagliabili anche per un nordico e lacustre come me per di più appassionato della montagna e dello sci.

Non ho voluto per scelta avere un’auto (la sharing economy avanza…) e giro sia con i bus, perché c’è una rete capillare che collega tutta l’isola , sia in bicicletta o scooter.

Malta vanta un efficiente sistema sanitario considerato tra i primi in Europa e il recente ospedale Mater Dei è una struttura di eccellenza.

Anche il mercato immobiliare maltese è molto interessante perché ancora lontano dall’immaginazione delle folle, con prezzi medi convenienti e con alte rendite grazie anche all’assenza di tassazioni. Qui non si paga neppure la tassa rifiuti.

I prezzi degli affitti partono da 450 euro al mese , con punte in salita nelle aree centrali tra Sliema e St.Julian’s o minori nella vicina e splendida isola di Gozo.

In Italia  vi è un dato evidente di fuga di pensionati Italiani verso l ‘estero, fenomeno che lo scorso anno ha raggiunto quasi le 6000 unità.

Quando si sceglie un paese ritengo che le sue condizioni di sicurezza, il sistema sanitario, i collegamenti, il sistema bancario, la comunità internazionale, la condizione economica, siano altrettanto importanti quanto la fiscalità ridotta e il basso costo della vita.

Questo, soprattutto, per evitare di trovarsi dopo poco tempo in una situazione peggiore di quella che si è deciso di lasciare, per la propria qualità di vita e per la protezione del proprio patrimonio e reddito, che i paesi in difficoltà ormai conclamata (PIGS) non sono più in grado di garantire.

Io che ho scelto di lasciare l’Italia dopo aver vissuto in diversi altri paesi, grazie alla mia precedente esperienza professionale e al mio modo personale di approcciare ogni progetto con profondo studio e conoscenza ma anche pratico e operativo, cerco innanzitutto di aiutare le persone a verificare punto per punto vantaggi e conseguenze economiche e personali di questo percorso di scelta che vorranno condividere con me. Io cerco prima di capire se Malta sia la soluzione giusta per il cliente, poi gli offro un servizio completo dal viaggio al cambio di residenza, alla casa, alla fiscalità, agli investimenti, per far si che l’esperienza di un trasferimento non si riveli un percorso tortuoso ad ostacoli ma una via dritta e semplice.

La cosa che mi interessa di più è soprattutto dare sempre una consulenza professionale, precisa, affidabile e soluzioni personalizzate. La conoscenza del sistema paese sia italiano che maltese mi consente di assisterli in entrambi i fronti per non incorrere in errori ed in costi aggiuntivi.

SE mi chiedono perchè un pensionato dovrebbe trasferirsi a Malta con la sua pensione io lo sintetizzo in ben 10 buoni motivi:

  1. Risparmio sulle tasse che può essere rilevante sino a diventare elevatissimo per le pensioni più alte
  2. Clima fantastico e ricchezza storica, artistica e culturale e costo della vita più basso
  3. Vicinanza con l’Italia e i propri interessi e legami famigliari con al massimo 90 minuti di volo al prezzo di una cena in pizzeria
  4. Sanità e assistenza con ospedali e centri per anziani all’avanguardia in Europa
  5. Sicurezza elevatissima e delinquenza praticamente inesistente, con un sistema bancario solido e sicuro
  6. Quasi tutti capiscono e parlano Italiano e un’ offerta di corsi di inglese per la terza età che consente di raccogliere nuovi stimoli e conoscere gente nuova
  7. Mezzi di trasporto nuovi ed efficienti che ti consentono di vivere, se vuoi, senza automobile
  8. Se compri casa, proteggi il tuo patrimonio, non avrai tasse di successione e lascerai un bellissimo regalo ai tuoi figli e nipoti
  9. Qualità della vita elevata per il sole , il mare, la comunità internazionale e una vita più semplice senza complicazioni burocratiche
  10. Malta è in Europa e adotta l’Euro, le norme e i regolamenti comunitari non consentono all’Italia di legiferare per un eventuale blocco la portabilità delle pensioni che invece può valere per i paesi extra-UE

Un pensionato che prende la residenza fiscale a Malta ha diritto , salvo alcune eccezioni da verificare, di trasferire la sua pensione LORDA (senza tasse di alcun tipo) a Malta e pagare qui la relativa tassazione in regime fiscale speciale o ordinario.

A Malta sono state introdotte regole che consentono ai pensionati che sono cittadini Europei o Svizzeri, nel rispetto di alcune condizioni , una condizione  fiscale agevolata, di sicuro interesse per chi percepisce pensioni  medio-alte con una aliquota fissa al 15% su qualsiasi fonte di reddito estera che sia ricevuta a Malta, da loro o dai loro famigliari a carico, soggetta a un’imposta minima annuale di €7.500 e di ulteriori €500 per ciascun famigliare a carico e assistente domiciliare.

Per pensioni piu’ basse e’ piu’ conveniente una tassazione ordinaria ben piu’ bassa che in Italia.

Suggerisco a chi e’ interessato di fare una vacanza esplorativa sull’isola ed e’ difficile non innamorarsene.

Noi vi aspettiamo qui e siamo a tua disposizione per tutte le altre necessità che dovessero emergere sia in relazione a valutazioni di convenienza sia per tutto quello che è necessario fare per una corretta e proficua relocation su Malta

Abbiamo una lunga esperienza sulla regolamentazione e fiscalità internazionale, i percorsi necessari sono a noi ben noti e supportati da practice ed esperienze di molti, pensionati italiani compresi, che stiamo assistendo in questo percorso sia per le necessità a Malta sia in Italia.

 

 

 

 

 

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Pensioni, Pensionati, Italia, Malta, Estero

Pensione, Pensionati, Italia, Malta, Estero

La lettura di un articolo in materia che vi propongo poi qui di seguito, e che cerca di semplificare il tipico quadro normativo incerto, instabile e complicatissimo tipico dell’Italia, stimola una sintesi sul tema pensioni vista da un Italiano a Malta

Pensioni, per il pacchetto pronti 1,5 mld. L’Ape sarà il fulcro

Pensione anticipata con un taglio del trattamento…vieni a Malta e recupera la differenza in tasse da pagare, che tu sia con una pensione alta o modesta qui trovi la soluzione maltaway pensioni pensionati italia malta estero

10 buoni motivi per la tua pensione a MALTA

La scorsa settimana abbiamo ricevuto 3 telefonate da giornalisti di diverse testate televisive di noti programmi trasmessi sulle reti TV Italiane, che chiedevano a NOI, in quanto esperti del settore, opinioni, informazioni, esperienze e interviste…argomento?

PENSIONATI ITALIANI A MALTA

Ieri il programma Quinta Colonna ha mandato in onda interviste e opinioni, in particolare di interesse quella con Giuseppe Conte della Direzione INPS pensioni estero, che ha mostrato un dato evidente di fuga di pensionati Italiani verso l ‘estero, fenomeno che lo scorso anno ha raggiunto quasi le 6000 unità

Segno dei tempi, della profonda crisi Italica che risparmia ormai solo poche categorie, e segno della luce sempre piú forte che MALTA sta ricevendo in termini di interesse dal mondo, dall’Europa e da buon ultimo dall’Italia, considerando che le classifiche internazionali pongono Malta al 3 posto tra i paesi al mondo dove trasferirsi.

Quando si sceglie un paese, le sue condizioni di sicurezza, sistema sanitario, collegamenti, sistema bancario, comunità internazionale, condizione economica, sono altrettanto importanti quanto la fiscalità ridotta e il basso costo della vita.

Questo, soprattutto, per evitare di trovarsi dopo poco tempo in una situazione peggiore di quella che si è deciso di lasciare, per la propria qualità di vita e per la protezione del proprio patrimonio e reddito, che in paesi in difficoltà ormai conclamata come l ‘Italia e altri (vedi i PIGS) non sono più in grado di garantire.

Noi, che abbiamo scelto di lasciare l’Italia dopo aver vissuto in diversi altri paesei, ci occupiamo con una struttura di professionisti, di assistere e consigliare questo target di persone, con una pensione e magari anche con degli asset interessanti, che intendono trasferirsi a Malta, tra l’altro anche con alcuni casi di pensionati Italiani che arrivano a MALTA provenienti da altre giurisdizioni non più considerate interessanti, come ad esempio Canarie, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia, Panama e altre ancora

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Perché un pensionato Italiano dovrebbe venire a Malta con la sua Pensione? 10 buoni motivi:

  1. Risparmio sulle tasse che può essere rilevante sino a diventare elevatissimo per le pensioni più alte
  2. Clima fantastico e ricchezza storica, artistica e culturale e costo della vita più basso
  3. Vicinanza con l’Italia e i propri interessi e legami famigliari con al massimo 90 minuti di volo al prezzo di una cena in pizzeria
  4. Sanità e assistenza con ospedali e centri per anziani all’avanguardia in Europa
  5. Sicurezza elevatissima e delinquenza praticamente inesistente, con un sistema bancario solido e sicuro
  6. Quasi tutti capiscono e parlano Italiano e un offerta di corsi di inglese per la terza età che consente di raccogliere nuovi stimoli e conoscere gente nuova
  7. Mezzi di trasporto nuovi ed efficienti che ti consentono di vivere, se vuoi, senza automobile
  8. Se compri casa, proteggi il tuo patrimonio, non avrai tasse di successione e lascerai un bellissimo regalo ai tuoi figli e nipoti
  9. Qualità della vita elevata per il sole , il mare, la comunità internazionale e una vita più semplice senza le 1000 complicazioni burocratiche del belpaese
  10. Malta è in Europa e adotta l’Euro, le norme e i regolamenti comunitari non consentono all’Italia di legiferare per un eventuale blocco la portabilità delle pensioni che invece può valere per i paesi extra-UE

E fa 10… la lode la lascerei a MALTAway che ha le competenze, le risorse e l’esperienza per la corretta consulenza e assistenza per la vostra relocation, coprendo a 360° ogni vostra necessità, con riferimento a tutto ciò che vi serve sapere e fare sia in Italia sia a Malta per realizzare un progetto per chi vuole girare le pagine sino alla fine del libro

e se ti serve dell’altro puoi contattarci oppure digitare nella parte alta a destra del sito la parola pensione e troverai quello che abbiamo condiviso con  tutti  su questo argomento

  • Se lavori a Malta come dipendente o autonomo e versi i contributi per almeno 3 anni, potrai usare questi importi e questo periodo per il calcolo complessivo del diritto alla pensione e al suo ammontare
  • Se sei un pensionato e prendi la residenza fiscale a Malta, hai diritto di trasferire la tua pensione LORDA (senza tasse di alcun tipo) a Malta e pagare qui la relativa tassazione

Perché un pensionato Italiano dovrebbe venire a Malta con la sua Pensione? 10 buoni motivi:

  1. Risparmio sulle tasse che può essere rilevante sino a diventare elevatissimo per le pensioni più alte
  2. Clima fantastico e ricchezza storica, artistica e culturale e costo della vita più basso
  3. Vicinanza con l’Italia e i propri interessi e legami famigliari con al massimo 90 minuti di volo al prezzo di una cena in pizzeria
  4. Sanità e assistenza con ospedali e centri per anziani all’avanguardia in Europa
  5. Sicurezza elevatissima e delinquenza praticamente inesistente, con un sistema bancario solido e sicuro
  6. Quasi tutti capiscono e parlano Italiano e un offerta di corsi di inglese per la terza età che consente di raccogliere nuovi stimoli e conoscere gente nuova
  7. Mezzi di trasporto nuovi ed efficienti che ti consentono di vivere, se vuoi, senza automobile
  8. Se compri casa, proteggi il tuo patrimonio, non avrai tasse di successione e lascerai un bellissimo regalo ai tuoi figli e nipoti
  9. Qualità della vita elevata per il sole , il mare, la comunità internazionale e una vita più semplice senza le 1000 complicazioni burocratiche del belpaese
  10. Malta è in Europa e adotta l’Euro, le norme e i regolamenti comunitari non consentono all’Italia di legiferare per un eventuale blocco la portabilità delle pensioni che invece può valere per i paesi extra-UE

E fa 10… la lode la lascerei a MALTAway che ha le competenze, le risorse e l’esperienza per la corretta consulenza e assistenza per la vostra relocation, coprendo a 360° ogni vostra necessità, con riferimento a tutto ciò che vi serve sapere e fare sia in Italia sia a Malta per realizzare un progetto per chi vuole girare le pagine sino alla fine del libro

http://www.maltaway.com/inps-e-sempre-piu-fuga-dei-pensionati-65-nel-2014-stop-pagamento-pensioni-allestero-malta-e-ue-esclusi/

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Buona lettura da http://previdenzacomplementare.finanza.com/2016/01/29/totalizzazione-ricongiunzione-cumulo-la-via-per-la-pensione/?_ga=1.182485605.2127996157.1453963939

Totalizzazione, ricongiunzione, cumulo: La via per la pensione

L’Italia è stata da sempre un paese dei lavori frammentari e saltuari, nonostante il mito del posto fisso che ha avuto una ulteriore recente celebrazione cinematografica. In realtà, tranne il periodo aureo di inizio degli anni 60 fino a tutti gli anni 80 e nel Pubblico Impiego, il posto fisso era più sognato che realizzato. Ora addirittura i lavori da frammentati si sono polverizzati e mettere assieme i venti anni di contributi richiesti dalla Fornero unitamente all’età pensionabile  (66 e 7 per i maschi, 65 e 7 per le lavoratrici del settore privato), diventa sempre più arduo. Tralasciando per un attimo gli aspetti schizoidi provocati dalla normativa in essere che con 70 anni di età richiede solo 5 anni di contributi, oppure consente di prendere una pensione di 650 euro mensili dopo 20 anni di lavoro, mentre chi non ha mai lavorato ha diritto ad un assegno sociale di 450 euro, tralasciando questi aspetti dicevamo, come pure trascuriamo la proposta di Boeri di dare la pensione a chi perde il lavoro a 50 anni, che sarebbe un incentivo al licenziamento, la legge tuttavia tutela il diritto alla pensione e ne facilita il conseguimento. Per cui dà facoltà al dipendente che ha lavorato in diversi posti con iscrizione a diverse forme di previdenza, di sommare questi pezzi “sparpagliati” per raggiungere i fatidici 20 anni. Tuttavia per tenere in attività le meningi degli anziani che con l’età tendono ad affievolirsi, invece di prevedere l’unificazione automatica dei vari periodi cronologici, la legge ha istituito tre diversi istituti che consentono la sommatoria, lasciati alla scelta dell’interessato in base alla sua convenienza:

la totalizzazione

la ricongiunzione

il cumulo.

 

Vediamoli brevemente

La totalizzazione

La totalizzazione consente di avere il diritto ad un’unica pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità o ai superstiti a quei lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali e che in nessuna di esse matura il diritto alla pensione. Poco gettonata perchè a causa della finestra mobile di 18mesi e degli adeguamenti legati alla speranza di vita che allontana l’accesso al pensionamento non è conveniente se non come soluzione estrema.Dal 1° gennaio 2012, è possibile cumulare anche i periodi assicurativi non coincidenti, inferiori a tre anni.

Può essere utilizzata da tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti e può essere richiesta ai superstiti, anche se il dante causa sia deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione.

 

Per il raggiungimento dell’anzianità contributiva necessaria sono utili anche i periodi contributivi versati all’estero in Paesi comunitari e in Paesi legati all’Italia da convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale.

La totalizzazione non può essere richiesta se il lavoratore:

  • è già titolare di una pensione diretta liquidata in uno dei fondi di previdenza dove ha versato i contributi;
  • ha richiesto e accettato la ricongiunzione dei periodi assicurativi (leggi 29/1979 e 45/1990) in data successiva al 3 marzo 2006.

 

Il diritto alla pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione si matura al perfezionamento dei seguenti requisiti:

  • raggiungimento dei 65 anni e 7 mesi di età, sia per gli uomini sia per le donne;
  • anzianità contributiva complessiva di almeno 20 anni;

I requisiti anagrafico (65 anni) e contributivo (20 anni) previsti per il riconoscimento del trattamento pensionistico di vecchiaia in regime di totalizzazione prescindono da eventuali diversi requisiti di età e di anzianità contributiva prescritti dagli ordinamenti di tutte le gestioni interessate per il diritto alla pensione di vecchiaia.

Il requisito anagrafico a decorrere dal 1° gennaio 2013 deve essere adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

 

Il diritto alla pensione di anzianità in regime di totalizzazione si perfeziona con almeno 40 anni di contributi sommando i periodi non coincidenti versati nelle diverse gestioni.

Questo requisito (40 anni) deve essere raggiunto escludendo i contributi accreditati per disoccupazione e per malattia.

Anche qui il requisito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 2013 deve essere adeguato agli incrementi alla speranza di vita. Nel 2016 sono necessari 40 anni e 7 mesi. Resta inteso che la pensione totalizzata non decorrerà subito una volta perfezionati i suddetti requisiti in quanto soggetta al meccanismo dello slittamento previsto dalle cd. finestre mobili: il lavoratore dovrà attendere un ulteriore lasso di tempo pari a 21 mesi nel primo caso e 18 mesi nella totalizzazione di vecchiaia.

La pensione sarà determinata – di norma – con le regole del sistema contributivo puro se, all’atto del pensionamento, il lavoratore non avrà maturato un diritto autonomo nelle gestioni interessate.

 

La pensione di inabilità nella totalizzazione

 

La totalizzazione può essere richiesta dal lavoratore anche per ottenere un trattamento di inabilità assoluta e permanente se matura in totalizzazione i requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nel fondo pensionistico in cui è iscritto al momento in cui si verifica lo stato di inabilità. Lo stesso fondo pensionistico accerterà anche la sussistenza del requisito sanitario.

Nel caso in cui il titolare di assegno ordinario di invalidità venga riconosciuto inabile, può richiedere la pensione di inabilità in totalizzazione.

La totalizzazione resta invece preclusa, in caso di trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia.

Il familiare superstite, avente diritto, può chiedere la pensione in regime di totalizzazione per i contributi versati dall’assicurato anche se deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione, se matura i requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella forma pensionistica in cui era iscritto il lavoratore al momento del decesso.

 

La ricongiunzione

 

La ricongiunzione è l’unificazione dei periodi di assicurazione maturati dal lavoratore in diversi settori di attività. Lo scopo è quello di ottenere un’unica pensione (generalmente di importo più elevato di quella che risulterebbe dalla somma delle pensioni nelle singole gestioni) calcolata su tutti i contributi versati. La ricongiunzione può essere chiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati e dai lavoratori autonomi, che hanno contributi in diversi settori di attività, o dai loro superstiti.

 

La ricongiunzione non è gratuita.

 

L’articolo 12 del D.L. 78/2010, ha modificato sostanzialmente la disciplina della ricongiunzione dei contributi pensionistici della legge 29/79 al fine di armonizzare le norme previste nei diversi regimi pensionistici. In particolare, in base a tale disposizioni la ricongiunzione è diventata onerosa, pari al 50% della somma della riserva matematica. Il pagamento dell’onere può essere effettuato, su domanda, in un numero di rate mensili non superiore alla metà delle mensilità corrispondenti ai periodi ricongiunti, con la maggiorazione di interesse annuo composto pari al 4,50%. Infine, il debito residuo al momento della decorrenza della pensione può essere recuperato ratealmente sulla pensione stessa, fino all’estinzione del debito. È comunque fatto salvo il trattamento previsto per la pensione minima erogata dall’INPS

 

La nuova disciplina del cumulo

 

I problemi emersi a seguito dell’adozione delle nuove norme in materia di ricongiunzione onerosa (che vedevano numerosi lavoratori chiamati al versamento di somme ingenti), hanno costretto il legislatore a intervenire nuovamente sulla materia attraverso l’articolo 1, commi da 238 a 249, della L. 228/2012 (Legge di stabilità per il 2013). Tali norme sono intervenute in materia di totalizzazione e ricongiunzione di contributi previdenziali, introducendo, in particolare, una nuova modalità (gratuita) di cumulo (alternativa alle discipline esistenti) volta a conseguire un’unica pensione sulla base dei periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso più forme di assicurazione obbligatorie, esclusivamente per la liquidazione del trattamento pensionistico di vecchiaia, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

In primo luogo si prevede che per gli iscritti alla cassa pensione per i dipendenti degli enti locali (CPDEL), alla cassa per le pensioni ai sanitari (COPS), alla Cassa per le pensioni agli insegnanti d’asilo e di scuole elementari parificate (CPI) e alla cassa per le pensioni agli ufficiali giudiziari e agli aiutanti ufficiali giudiziari (CPUG), cessati dall’iscrizione senza il diritto a pensione entro il 30 luglio 2010, la domanda finalizzata all’iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) è ammessa anche successivamente a tale data. L’importo dei contributi versati è portato in detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, dell’eventuale trattamento in luogo di pensione spettante all’avente diritto. L’esercizio di tale facoltà non dà comunque diritto alla corresponsione di ratei arretrati di pensione.

Il pagamento dei trattamenti liquidati avviene secondo le norme sulla totalizzazione. Le gestioni interessate, ciascuna per la parte di propria competenza, determinano il trattamento pro quota in rapporto i rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento (il che implica un trattamento previdenziale inferiore a quello che sarebbe risultato dalla ricongiunzione).

Al fine di tutelare i soggetti che hanno presentato domanda di ricongiunzione (onerosa) a decorrere dal 1° luglio 2010, garantendogli la possibilità di accedere al nuovo regime di cumulo, si prevede che essi (sempre che la domanda non abbia già dato titolo alla liquidazione del trattamento pensionistico) possono recedere entro un anno e chiedere la restituzione di quanto già versato. Analoga possibilità è riconosciuta ai soggetti che abbiano presentato domanda di totalizzazione anteriormente alla data di entrata in vigore della legge, previa rinuncia alla domanda e a condizione che il procedimento amministrativo non si sia già concluso.

Per quanto attiene ai requisiti, la pensione si ottiene in presenza dei requisiti anagrafici e contributivi, previsti dalla Legge 214/2011 (la Riforma Fornero), più elevati tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti che disciplinano le diverse gestioni presso cui sono stati versati i contributi. Questa è la differenza più sostanziale fra totalizzazione e cumulo.

Mercati immobiliari nel mondo in bolla, o ancora in bolla (vedi Sud Europa)…. tutto dipende dalla Location…..perchè MALTA può essere un’eccezione

Mercati immobiliari nel mondo in bolla, o ancora in bolla (vedi Sud Europa)…. tutto dipende dalla Location…..perchè MALTA può essere un’eccezione

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Splendida guida interattiva dell’Economist sui mercati immobiliari globali

Prezzi delle case alle stelle….per 18 delle 23 economie prese in considerazione (Malta non è presente, piccola e per ora lontana dai titoli di giornale ma non dai target degli investitori più smart)

Situazioni di debolezza continua dei prezzi in Europa del Sud, Spagna, Francia e Italia e in contrasto mercati surriscaldati nelle capitali Nord Europee, UK e Svezia.

Due sono i criteri con cui valutare se un mercato è ancora in bolla (troppo caro) o in bolla ci sta entrando e quindi presenta dei prezzi insostenibili:

  • Primo se è abbordabile, conveniente, la misura è il rapporto tra PREZZO e REDDITO NETTO personale
  • Secondo se l’investimento ha una solida base finanziaria, la misura è il rapporto tra PREZZO e RENDIMENTO.

Quando questi valori sono sopra le medie storiche, l’immobile e sopravalutato, quando sotto è sottovalutato

Malta è una nazione e un mercato piccolo, per il momento ancora lontana dalla mente e immaginazione delle folle, con prezzi medi relativamente ancora convenienti rispetto agli altri mercati

Il fattore dimensionale, limita l’offerta per definizione, in forte contrasto con una domanda esplosiva nel medio termine dovuta a 3 fattori principali:

  • il significativo numero di grandi progetti internazionali di investimento e infrastrutture a MALTA e GOZO
  • la crescente domanda da parte del mercato estero, sia individui sia imprese, nella ricerca di immobili residenziali e commerciali per vivere, lavorare, fare business, investire e passare le vacanze….solo per citarne alcuni
  • una costante crescita della domanda da parte del mercato locale Maltese, dovuta al miglioramento del potere di acquisto e alla chiara scelta di destinare le proprie risorse all’investimento immobiliare, un asset considerato privilegiato per essere sostanzialmente tax-free e con un’alta aspettativa di costanti flussi di cassa derivanti dagli affitti sia di breve sia di lungo termine

http://maltaway.wordpress.com/malta-mercato-immobiliare/

http://www.economist.com/blogs/dailychart/2011/11/global-house-prices?fsrc=nlw|newe|2-09-2014|5356c450899249e1ccb3081a|

http://www.economist.com/news/finance-and-economics/21614165-house-prices-europe-are-losing-touch-reality-again-deflating-bubbles

https://albertobalatti.wordpress.com/2014/09/02/bubbles-in-worlds-housing-markets-it-depends-on-location-location-location-is-malta-an-exception/

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Dove vanno i pensionati? Da MALTA al Canada ecco dove passare gli anni della pensione lontano dall’Italia. Ed ecco perchè MALTA sarà la meta più “ambita”

From Hondoq

Dove vanno i pensionati? Da MALTA al Canada ecco dove passare gli anni della pensione lontano dall’Italia. Ed ecco perchè MALTA sarà la meta più “ambita” dove prendere la residenza e fare un investimento immobiliare

http://maltaway.wordpress.com/2014/09/01/maltaway-per-i-pensionati-italiani-svizzeri-malta-e-la-destinazione-numero-uno/

Quali sono state le mete più “ambite” e quelle più ricorrenti per trascorrere la vecchiaia, registrate dall’Inps nel 2013

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-01/ma-dove-vanno-pensionati-malta-204554.shtml?uuid=ABROUa7&nmll=2707#navigation

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MALTAway, per i PENSIONATI ITALIANI, SVIZZERI ….. Malta è la destinazione numero UNO !

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Se sei pensionato ma non hai ancora messo anima e cervello a riposo, MALTA è il miglior posto dove trasferirsi.

Sei vicino ai tuoi cari, 1 ora e 45 minuti di volo dal nord Italia, eccellente clima, sicurezza, sistema sanitario, ospitalità, strutture per la terza età all’avanguardia

Vieni e investi acquistando una proprietà immobiliare, farai un regalo a te, alla tua/o compagna/o, ai tuoi figli, ai tuoi nipoti….possono avere la scusa di passare una vacanza in un paese davvero attraente e anche per un week-end ogni mese potete spendere insieme giorni bellissimi….avranno solo un po’ di invidia il giorno della partenza

E il giorno in cui lascerai questo mondo, come RESIDENTE a MALTA, non lascerai ai tuoi cari tasse di successione

Il sistema fiscale è vantaggioso sia per le fasce di reddito più limitate,

sia per quelle oltre €50.000 con una aliquota secca al 15% 

Conosci qualcosa di più attrattivo di Malta?

maltaway a malta con lo schema di residenza pensionati

http://www.telegraph.co.uk/finance/personalfinance/pensions/9677415/The-10-best-places-to-retire-abroad.html

Best-countries-to-retire-to