Soldi in ITALIA davvero a rischio

Soldi in ITALIA davvero a rischio a fronte di una crisi bancaria sistemica

Mancano evidentemente nel conteggio i valori relativi alle partecipazioni azionarie nel sistema bancario e quelle considerate protette dal fondo rischi sino a 100.000€ che sappiamo bene NON avere risorse sufficienti in caso di crisi sistemica quale quella che tutti vediamo

Quindi 427 Miliardi (barre blu) + 494 Miliardi (barra rossa) teoricamente coperti dal FITD (con le casse vuote) …tanti o pochi, basta che NON siano i vostri !!!

Pensiero e azione, vi aspettiamo www.maltaway.com

Corporate & Assets Governance, World Class, MALTA, Worldwide

Noi crediamo che molti cerchino quello che noi abbiamo trovato, e che vogliamo condividere, serve solo iniziare a pensare e ad agire differentemente…e il nostro contributo

MALTAway, your way to enter the MALTA world

MALTAway è un portale che nasce con una visione olistica di servizi integrati di Corporate Services, Tax & Legal, Management Consulting, Governance, Investment, Business Advisory, Relocation, rivolti al mondo Corporations, Business, Finance, HNWIs 

MALTA è la nuova Svizzera e il meglio del Nord Europa in mezzo al Mediterraneo, il posto migliore per il successo, lo sviluppo e la protezione di una Corporation, del suo Business, dei suoi Assets

Da Truenumbers

Bail-in

Gli strumenti finanziari nei quali gli italiani hanno investito, sono sicuri? Ecco i numeri

D’ora in poi (e più di 10mila italiani se ne sono accorti) se una banca fallisce, a pagare i suoi debiti saranno i risparmiatori che hanno puntato su quella banca. Non tutti, però.

Quanto rischi

Il grafico mostra la quantità di risparmio degli italiani teoricamente assoggettabile alle regole del cosiddetto “bail-in”. Il totale dei soldi “a rischio” è pari a 921 miliardi di euro. Significa che se tutte le banche italiane fallissero contemporaneamente, la quota di risparmio che  verrebbe svalutata o convertita in capitale dell’istituto sarebbe quella: 921 miliardi.

Evidentemente si tratta di un’ipotesi puramente teorica, tanto è vero che la maggior parte dei fondi liquidi che gli italiani hanno impiegato in un qualche strumento finanziario bancario non sono assoggettabili alle regole europee di salvataggio bancario (Bank Recovery and Resolution Directive, Brrd meglio noto come, appunto, bail-in). I soldi che possono dormire sonni tranquilli sono quei 494 miliardi di euro che, alla fine del dicembre 2015, erano depositati in conti correnti che non raggiungevano la fatidica soglia dei 100.000 euro oltre la quale scatta proprio la possibilità che quei fondi vengano usati per salvare la banca dal fallimento. Sono teoricamente a rischio anche strumenti come il conto deposito, sempre per la quota eccedente i 100mila euro, mentre sono al sicuro i circa 100 milioni di euro investiti in obbligazioni senior garantite.

Chi dorme tranquillo

Quelli che, invece, rischiano sono i 225 miliardi di euro che sono depositati in conti correnti superiori ai 100mila euro, i 173 miliardi investiti in obbligazioni non garantite e i 29 miliardi investiti in obbligazioni subordinate, dello stesso tipo, cioè, di quelle che sono state comprate dai risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Chieti e Ferrara e che hanno rischiato seriamente non non rivedere mai più per interno. Poi è intervenuta la decisione del governo Renzi di concedere a quasi tutti un parziale indennizzo.

Secondo le regole del bail in i primi a vedersi svalutare o, anche, azzerare, il capitale sarebbero gli azionisti della banca in crisi. Se non bastasse a risollevare l’istituto verrebbero subito dopo colpiti i risparmiatori in possesso di obbligazioni subordinate. In terzo luogo verrebbero colpite le obbligazioni senior non garantite e i depositi per la quota eccedente i 100.000 euro perché fino a 100.000 i depositi sono garantiti da un apposito fondo chiamato Fitd. I depositi superiori a 100.000 euro detenuti da famiglie e piccole imprese sarebbero gli ultimi assoggettabili a bail-in.

Fondazione e Trust a Malta, per anticipare il rialzo delle imposte di successione

Fondazione e Trust a Malta, per anticipare il rialzo delle imposte di successione

e migliorare efficienza fiscale e protezione del tuo patrimonio

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La probabile modifica delle regole e delle tasse di successione in Italia, può essere anticipata con dei veicoli legali a Malta, la migliore giurisdizione in Europa, 100% compliant con le regole della Comunità Europea e dell’OCSE

L’analisi del nostro Avvocato Italiano e Maltese sugli strumenti che MALTAway mette a disposizione

How can I help you? Con Maltaway soluzioni complete per il trasferimento a Malta dei tuoi asset, del tuo patrimonio, della tua famiglia, del tuo business

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http://www.fiscooggi.it/files/u9/rassegnastampa/2016.02.27_03.pdf

 

Il governo Italiano è interessato al meglio di voi, il debito dal 2007 è cresciuto di €564 Miliardi

Il governo Italiano è interessato al meglio di voi, il debito dal 2007 è cresciuto di €564 Miliardi

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Mi scuso per la franchezza della foto, ma ha lo scopo di attirare l’attenzione del lettore medio e di far comprendere di cosa si parla.

Can I help you? Vi consigliamo di spostare assets e income fuori dal bel paese

Il debito si riduce per 3 strade, inflazionando, ristrutturando e con nuove tasse….la crescita del PIL è pura utopia, nello stesso periodo 2007-2015 il debito  +564 Miliardi e il PIL +27 Miliardi

Possiamo aiutarvi a decidere e ad agire per proteggere il vostro patrimonio e le vostre entrate?

Bruxelles, 7 mar. (askanews) from Yahoo Finance – L’Italia ha adottato, dopo lo scorso novembre, misure che hanno aumentato il deficit pubblico, e ora rischia “deviazioni significative” dal percorso di riduzione del disavanzo verso l'”obiettivo di medio termine” (il pareggio strutturale di bilancio) prescritto dal Patto di Stabilità Ue riformato. Inoltre, sebbene l’aumento del rapporto debito/Pil si sia finalmente arrestato nel 2015, e si preveda un leggero calo nel 2016, secondo le proiezioni l’Italia non rispetterà la “regola del debito”, che richiede una riduzione di 1/20 all’anno dell’eccedenza rispetto alla “soglia di Maastricht” del 60% rispetto al Pil. Lo afferma, in sostanza, l’Eurogruppo, nella parte dedicata all’Italia delle conclusioni della sua riunione svoltasi oggi a Bruxelles.

“Notiamo – si legge nella dichiarazione dell’Eurogruppo – che dopo la valutazione fatta a novembre sono state decise delle misure aggiuntive che hanno aumentato il deficit e c’è ora un rischio di deviazione significativa dal percorso di aggiustamento previsto verso l’obiettivo di medio termine”.

Per l’Italia, “secondo le previsioni economiche d’inverno della Commissione, il bilancio strutturale dovrebbe peggiorare dello 0,7% del Pil nel 2016, a fronte del miglioramento dello 0,1% che era richiesto, tenendo conto della flessibilità già concessa”, ricorda l’Eurogruppo. E aggiunge: “Notiamo che la Commissione aveva affermato che l’Italia rispetta i criteri per qualificarsi per la concessione di una deviazione temporanea secondo le clausole per le riforme strutturali e gli investimenti”.

La Commissione, si ricorda nel documento, “farà una valutazione nella primavera 2016”. Ma, continuano i ministri delle Finanze dell’Eurozona, “notiamo ulteriormente che, anche se verrà concesso il potenziale massimo di flessibilità, rimane il rischio di una deviazione significativa”.

L’Eurogruppo riconosce “che il rapporto debito/Pil si è stabilizzato nel 2015 ed è previsto che diminuisca nel 2016”, ma ciò nonostante, “l’alto livello del debito resta fonte di preoccupazione”. Inoltre, puntualizzano i ministri delle Finanze, “sulla base delle previsioni economiche d’inverno, l’Italia non sembra poter rispettare la regola del debito nel 2015 e nel 2016”.

“In questo contesto – conclude l’Eurogruppo – attendiamo con interesse la prossima nuova valutazione della Commissione del rispetto, da parte dell’Italia, delle condizioni previste dal ‘braccio preventivo’ del Patto di Stabilità e dalla regola del debito, e salutiamo l’impegno dell’Italia ad attuare le misure necessarie a garantire che il bilancio del 2016 rispetti le regole del Patto”.

Fonti del Ministero dell’Economia e Finanza sottolineano come l’Eurogruppo abbia ricordato che, secondo la Commissione, “l’Italia rispetta i requisiti per il riconoscimento della flessibilità relativa a riforme e investimenti”, e ritengono inoltre “molto importante che si sia preso atto che nel 2015 il debito si è stabilizzato ed è previsto in diminuzione nel 2016”.

Secondo le stesse fonti, “il confronto con gli altri Stati membri dell’Eurozona sul monitoraggio delle politiche di bilancio è stato costruttivo”. La dichiarazione adottata oggi dall’Eurogruppo, concludono le fonti, “replica quello adottato lo scorso novembre in occasione della valutazione dei bilanci programmatici degli Stati membri effettuata dalla Commissione”.

L’Italia è un problema per l’Europa, ma soprattutto per i suoi cittadini (Italiani) e per chi ha sottoscritto il suo debito…..in parte le 2 cose coincidono. MALTAway ti aiuta a capire le alternative per la residenza, la protezione del tuo patrimonio e le azioni da intraprendere per ridurre questo rischio e migliorare la qualità della vita

Con MALTAway un pensiero ed un’analisi globale ed un’azione locale nel paese in Area EUropa ed Emea più competitivo

Leggete con attenzione la posizione di una delle migliori penne d’Europa, esci dalla tua area di comfort e percorri una nuova strada

La posizione economica dell’Italia è insostenibile e sfocerà in un default a meno che non vi sia un’immediata e duratura inversione di tendenza sul piano economico

La perdita di capacità industriale è irreversibile, e il debito pubblico continuerà a crescere fino a quando non si renderà necessaria una qualche forma di ristrutturazione.

L’Italia potrà essere “tenuta a galla” artificialmente per un periodo di tempo piuttosto lungo, ma non indefinitamente, perché nel frattempo l’economia reale continuerà a deteriorarsi e il rapporto debito/Pil continuerà ad aumentare.

http://www.ft.com/intl/cms/s/0/02cb9932-3ff0-11e4-936b-00144feabdc0.html?siteedition=uk#axzz3FLRgfSkW

TUTELA DEL PATRIMONIO : CONFRONTO TRA FONDO PATRIMONIALE, TRUST E FONDAZIONE PRIVATA MALTESE

MALTA E TUTELA RISPARMIO ITALIANO 2, dopo il Sole 24 Ore anche il Corriere

«Dovrete colpire i risparmi privati E forse vi servirà un salvataggio Ue»

Faccio seguito al precedente post, MALTA E TUTELA RISPARMIO ITALIANO, questi giorni pre-natalizi sono dedicati ai miei connazionali che contituo a vedere in FEAST MODE e a fare bella vita per ristoranti e negozi.
Ma non lasciare i tuoi risparmi a garanzia dei DEBITI di altri, con noi a Malta, puoi avere strumenti, soluzioni e veicoli legali che sono ideali per la tutela del risparmio e del patrimonio:
EFFICACI, in quanto completamente compliant e rispettosi delle norme Europee e OCSE
EFFICIENTI, fiscalmente e per il costo più basso d’Europa in percentuale al totale del valore degli asset trasferiti
in un paese che è il migliore d’Europa per stabilità, crescita del PIL, sistema bancario solido, fiscalità, dati macro economici, debito pubblico
Leggi questo articolo e pensa a proteggere te stesso, la tua famiglia, la tua impresa, il tuo patrimonio……………….

Lars Feld, consigliere del governo tedesco e vicino al ministro Wolfgang Schaeuble, intervistato da Federico Fubini sul Corriere della Sera prefigura scenari tragici per i risparmiatori italiani:

«Il bail-in può sempre essere seguito da instabilità. C’è sempre rischio di contagio quando si interviene su una banca, ma sarebbero colpiti solo i depositi sopra ai 100 mila euro, non quelli piccoli e medi. Dunque non sono rischi pesanti. E in caso di contagio, ci sono strumenti europei per gestirlo».

http://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2015/12/19/13/dovrete-colpire-i-risparmi-privati-e-forse-vi-servira-un-salvataggio-ue_U43140361249112QJD.shtml?refresh_ce-cp

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Tutela del patrimonio : confronto tra fondo patrimoniale, trust e fondazione privata maltese

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Tutela del patrimonio : confronto tra fondo patrimoniale, trust e fondazione privata maltese:

Un’analisi fatta dal team di MALTAway che ha un Avvocato Italiano abilitato anche come Avvocato Maltese 

 

MALTAway è un portale che nasce con una visione olistica di servizi integrati di Governance/Investment/Advisory, rivolti al mondo Business, Finance, HNWIs e consumers  

MALTA è la nuova Svizzera e il meglio del Nord Europa in mezzo al Mediterraneo, il posto migliore per il successo e la protezione tua, della tua famiglia, del tuo business, del tuo patrimonio, per divenire insieme a te la SINGAPORE del Mediterraneo

Tutela del patrimonio : confronto tra fondo patrimoniale, trust e fondazione privata maltese:

Parliamo di tutela del patrimonio sia mobiliare che immobiliare  intendendo tutta quella serie di strumenti giuridici perfettamente a norma di legge  che consentono di porre in essere in via preventiva una salvaguardia del proprio patrimonio come mezzo di pianificazione e gestione dello stesso.

Esistono strumenti giuridici  per porre al riparo il patrimonio da azioni  da parte di terzi, per distinguere il patrimonio aziendale da quello personale, per pianificare successioni o donazioni ecc.

Diciamo in via preventiva perché è inutile porre in essere questi strumenti quando sono già in corso le richieste dei terzi creditori alla ricerca di vie di fuga illecite che non producono risultati, anzi spesso si rivelano controproducenti.

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Lo strumento tipicamente usato nel diritto italiano era il fondo patrimoniale cioe’un vincolo con cui uno dei due coniugi o entrambi(ma anche un terzo)  ponevano dei beni per destinarli al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Questo strumento è  risultato troppo limitato ed inadeguato, attuabile da persone legate da vincolo coniugale , nel solo interesse della famiglia e senza che il bene passasse di proprietà,   attaccabile attraverso azioni revocatorie e, alla luce anche di molte sentenze nonchè delle recenti riforme del processo esecutivo che consentono comunque, benché in un periodo di tempo limitato dalla costituzione , la pignorabilità dei beni senza una preventiva azione revocatoria, si è rivelato ormai inefficace.

Il trust è  uno strumento di segregazione del patrimonio di derivazione dal sistema anglosassone introdotto anche in Italia,  in cui il disponente trasferisce i beni nella disponibilità del Trustee che li amministra nell’interesse dei beneficiari.

Un trust non costituisce una persona giuridica separata,e’ l’amministratore fiduciario che detiene la proprietà a favore dei beneficiari.

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La Fondazione maltese è uno strumento legale ed efficace  di tutela patrimoniale che consente di tutelare e segregare i beni personali in un ente diverso e distinto dalla persona fisica che li utilizza.

La fondazione maltese, a differenza del Trust, e’ la diretta proprietaria dei beni ad essa conferiti o comunque acquisiti, che si sposteranno dal patrimonio del fondatore per entrare in quello di una distinta ed autonoma persona giuridica, dotata della sua ben precisa autonomia patrimoniale.

Una Fondazione Privata Maltese , che deve essere costituita per atto pubblico davanti a un Notaio tramite un versamento  iniziale di un minimo di € 1164,69,  è un contratto tra il Fondatore, (colui che è l’originario proprietario dei beni), e il Director (amministratore fiduciario) dei beni conferiti in Fondazione, cioè colui che amministrerà i beni.  Nel contratto sono inserite  precise clausole e istruzioni a cui il  Director dovrà attenersi scrupolosamente.

Non vi è l’obbligo di identificare i  Beneficiari, cioè coloro che beneficeranno dei beni, che possono essere al di fuori della sfera familiare e degli eredi e rimanere anonimi, tali informazioni saranno in possesso solo dell’amministratore o dell’autorità giudiziaria, su richiesta in caso di gravi  illeciti , oppure potrebbe esserci una riserva di nominarli in futuro.

Una Fondazione può avere delle subcelle, ognuna con completa autonomia patrimoniale ed un proprio regime fiscale e distinti Beneficiari.

I beni, nel rispetto di alcune regole e del contratto, potranno anche essere venduti.

La fondazione fiscalmente sarà trattata come una società o un trust, a secondo dell’opzione esercitata, e pertanto beneficerà dei relativi vantaggi fiscali previsti dalla normativa maltese.

Per approfondire l’argomento potete contattare il Team Legale di Maltaway

MALTA il meglio in Europa: 2Q 2015 PIL +7,3% nominale e +5.2% in termini reali

MALTA il meglio in Europa: 2Q 2015 PIL +7,3% nominale e +5.2% in termini reali …. ben sopra le previsioni

Nominal GDP up 7.3% and real up 5.2% in second quarter

Con MALTA way puoi avere accesso alle opportunità di Malta, la nuova Svizzera e il miglior Nord Europa in mezzo al Mediterraneo, da una vacanza al corso di Inglese, alla ridomiciliazione della tua impresa o alla tua nuova residenza fiscale e a tutti gli strumenti di protezione del tuo patrimonio, della tua impresa, della tua famiglia 

Provisional estimates indicate that the Gross Domestic Product (GDP) for the second quarter of 2015 amounted to €2,116.1 million, an increase of 7.3 per cent over the corresponding period last year. In real terms, GDP went up by 5.2 per cent.

During the second quarter of 2015, growth in Gross Value Added (GVA) was mainly generated by professional, scientific and technical activities, administrative and support service activities which increased by 18.1 per cent; public administration and defence, education, human health and social work activities which increased by 6.9 per cent; wholesale and retail trade, repair of motor vehicles and motorcycles, transportation and storage, accommodation and food service activities which increased by 5.8 per cent; and mining and quarrying, manufacturing, electricity and water supply, sewerage, waste management and remediation activities which increased by 9.0 per cent.

Total final consumption expenditure in nominal terms increased by 4.5 per cent. In real terms, total final consumption expenditure increased by 3.4 per cent. Gross fixed capital formation increased by €116.8 million in nominal prices and by 24.3 per cent in real terms. Real exports and real imports decreased.

Compared to the corresponding quarter last year, GDP at current prices went up by €144.0 million, and is estimated to have been distributed into a €30.4 million increase in compensation of employees, a €107.3 million increase in gross operating surplus of enterprises, and a €6.2 million increase in net taxation on production and imports.

Considering the effects of income and taxation paid and received by residents to and from the rest of the world, Gross National Income (GNI) at market prices for the second quarter is estimated at €2,196.5 million

http://www.maltatoday.com.mt/business/business_news/56795/gdp_up_52_in_second_quarter#.VevktRHtmko

 

L’AUSTRIA continua ad investire a Malta, l’Italia no….chi sarà il fesso?

L’AUSTRIA continua ad investire a Malta, l’Italia no….chi sarà il fesso?

Austria, Svizzera e Nord Europa continuano i loro investimenti a Malta, mentre gli Italiani hanno una presenza ancora marginale e rimangono interessati alle vecchie giurisdizioni che invece vedono in Malta a place to be… Italiani impreparati, conservatori o mal consigliati dai loro advisors?

Pensate con la vostra testa e guardate i flussi…

MALTAway è la tua via di accesso a Malta, per la protezione tua, della tua famiglia, della tua azienda, del tuo patrimonio……

Vienna International Airport (VIA) has tabled an offer to raise its stake in the Malta International Airport to more than 48% for around €63 million.

VIA on Monday announced it had made an offer – conditional to the approval of its supervisory board – to acquire SNC Lavalin Inc’s stake in MIA.

Since the privatisation of Malta Airport in 2002, 40% of it has been held by the consortium company Malta Mediterranean Link Consortium Limited, in which VIA has a 57.1% holding via its subsidiary VIE (Malta) Limited. VIA also provides operating management for MIA and directly holds a further 10.1% of the shares in Malta Airport through VIE (Malta) Limited.

At present, VIA’s total holding in Malta Airport equals 32.94%.

The Canadian company SNC Lavalin Inc. also has a holding in Malta Mediterranean Link Consortium Limited.

VIA said that its objective in making the offer to acquire SNC Lavalin Inc’s stake in the joint consortium company was to increase its total holding in Malta Airport by a further 15.5%.

If the offer is accepted, VIA’s total holding in Malta Airport would reach more than 48%. However, the precise structure of the transaction has yet to be decided. The purchase price offered is €3.00 per share.

“Upon successful completion of the transaction its total value would amount to approximately EUR 63 million. In case of a positive conclusion of the final negotiations, the closing can be expected within the next six months,” VIA said.

http://www.maltatoday.com.mt/business/business_news/56488/vienna_international_to_raise_mia_stake_to_more_than_48#.Vd1Wxfntmko

A MALTA e nel mondo la miglior APP per il fitness in perfetto stile MALTA way

A MALTA e nel mondo la miglior APP per il fitness in perfetto stile MALTA way….ma se avete da fare un passo di fitness nella vita reale noi siamo qui, anche per voi a protezione tua, della tua famiglia, del tuo business, del tuo patrimonio

A guide to the free fitness app sports scientists just called the best

 

A little over a year ago, I picked out a selection of phone apps that would help someone get in shape, with apps designed to help facilitate exercise, meditation, healthy behavior, and good sleeping habits.

There’s only one app on the list that I’m still using, and it’s a free fitness app called Sworkit Lite (there’s a paid version too).

It may seem like picking one fitness app to recommend out of the more than 100,000 health-related apps is an arbitrary decision, but it turns out my personal preference is backed by science: A team of sports scientists recently analyzed 30 popular free fitness apps and found that Sworkit Lite was the most closely aligned with the American College of Sports Medicine’s training guidelines.

Those guidelines say a workout should include aerobic, strength and resistance, and flexibility components; it should follow evidence-based guidelines for frequency, intensity, and types of workouts; and it should include safety measures to help make sure beginners start at a safe point.

No app was perfect, the analysis found (and most were terrible). People with different goals will have different needs, and of course the best workout is whichever one you actually do. Other apps may be better, in fact, at motivating people to move.

But for me, Sworkit makes exercising easy and fun. It’s basically like a playlist for fitness that you can just follow along. And now we know that its routines are expert-approved.

http://www.techinsider.io/one-free-fitness-app-has-made-a-huge-difference-for-me-and-researchers-say-it-works-too-2015-8

EUROPA: Germania e Malta con il record della più bassa disoccupazione giovanile

EUROPA: Germania e Malta con il record della più bassa disoccupazione giovanile

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Mentre l’Italia fa segnare il nuovo record assoluto negativo da quando sono disponibili le serie storiche ISTAT con un tasso di disoccupazione al 44,2%, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto al mese precedente, a MALTA si vede il livello storico più basso mai avuto con il 10% di disoccupazione tra i giovani e il 5,5% sul totale della popolazione

Nonostante le riforme, in Italia manca chiaramente l’offerta di lavoro e il bel paese va a fare compagnia ai peggiori d’Europa

MALTA continua a mostrare dati macro economici ecclatanti, non tutta l’Europa è uguale, venite a visitare MALTA con MALTAway viaggi, sarà il primo passo di un percorso in cui potremo guidarvi per la protezione del vostro lavoro, della vostra famiglia, del vostro business, dei vostri asset

Maltaway è il vostro accesso a MALTA il meglio d’Europa in mezzo al mediterraneo  a 90 min di volo dal Nord Italia

Eurostat figures show that youth unemployment in Malta is among the lowest rates observed in the EU, with a 10% rate.

Figures show that in June 2015, 4.724 million young persons under 25 were unemployed in the European Union member states, with 3.181 million of these residing in the euro area.

Youth unemployment decreased by 386,000 in the EU and by 225,000 in the euro area when compared to June 2014.

According to statistics, in June 2015, the youth unemployment rate was 20.7% in the EU and 22.5% in the euro area, compared with 22.1% and 23.6% respectively in June 2014.

Statistics show that the lowest rates were observed in Germany with 7.1%, followed by Malta with 10.0%, Estonia with 10.1% in May 2015, Denmark and Austria with 10.3% each.

The highest rates were observed in Greece with 53.2% in April 2015, Spain with 49.2%, Italy with 44.2% and Croatia with 43.1% in the second quarter of 2015.

A reduction in youth unemployment was the main cause behind a drop in national unemployment figures, the government said in a press statement.

In June, unemployment in Malta was at 5.5%, the lowest since Eurostat began collecting data on Malta.

In 2012, youth unemployment in Malta was at 14%, dropping to 10% currently, making it the second lowest rate in the EU, after Germany.

“This is the result of measures implemented in the past years, including the Youth Guarantee, which the Opposition dubbed ‘one big menace for the economy’,” the statement reads.

“If the government had followed the Opposition’s advice, thousands of youths would today be receiving relief, instead of having thousands of new workers contributing to a reduction in the deficit, better investment of taxes and an improvement in pensions”.

In the coming months, the government will announce new measures to further improve the opportunities available to youth.

http://www.maltatoday.com.mt/business/business_news/55669/malta_among_lowest_youth_unemployment_rates_in_eu

Economia greca vicino al collasso totale

In grecia nessun problema….tutto liscio….si come no …. proprio come l’ elettrocardiogramma di un cadavere….PIGS e Italici fate tesoro delle esperienze altrui….nel domino siamo in seconda posizione

Pensa a proteggere te, la tua famiglia, il tuo lavoro , i tuoi asset, contatta maltaway, il tuo nord europa in mezzo al mediterraneo

Greek Economy Faces Total Collapse As Doctors Flee, Retail Sales Plunge 70%

Back in May we outlined the cost to the Greek economy of each day without a deal between Athens and creditors.

At the time, a report from the Hellenic Confederation of Commerce and Enterprises showed that 60 businesses closed and 613 jobs were lost for each business day that the crisis persisted without a resolution.

Since then, things have deteriorated further and indeed, with the imposition of capital controls, businesses found that supplier credit was difficult to come by, leading to the very real possibility that Greece would soon face a shortage of imported goods, something many Greeks clearly anticipated in the wake of the referendum call as evidenced by the lines at gas stations and empty shelves at grocery stores.

As a reminder, here’s what WSJ said earlier this month:

Wholesalers can’t pay for supplies. Importers’ foreign counterparts won’t trade. 

 

Greece’s cash crunch hit small merchants first. They are less able to get credit from their suppliers, especially those dealing in perishable products that are continually imported. Christos Georgiopoulos owns a gourmet supermarket in Plaka, a picturesque Athens neighborhood frequented by tourists. He sells Champagne and Russian crab legs. 

 

Nobody is buying. “I haven’t had a single customer in two days,” he said Wednesday. He is shutting down his shop and says he doesn’t know when he will reopen. He gave some crab legs to his workers and is taking some home. “I haven’t paid my staff and don’t know if and when I will,” he added.

And then there was this rather disconcerting commentary from AFP:

Greece’s dive into financial uncertainty is forcing struggling businesses to take unusual steps to survive, including hoarding euros in cash.

 

Businesses which import their raw materials have been the hardest hit, says Vassilis Korkidis, head of the National Confederation of Hellenic Commerce (ESEE).

 

As unease spreads, getting ones hands on cash has become a sort of national sport, with businesses from restaurants to car mechanics telling customers paying by card is no longer an option.

The inevitable result of the above is that banks’ already stratospheric NPLs are set to rise further meaning that with each passing day, the banking sector’s recapitalization needs grow as the economy sinks further into depression.

Perhaps now that the “Quadriga” (the new moniker for Athens’ creditors which was ostensibly adopted to reflect the fact that there are now four institutions involved rather than three but which incidentally conjures images of the triumphant statue atop the Brandenburg Gate in Berlin) has touched down in Athens, creditors’ “technical teams” will get a good hard look at what happens when you force deep fiscal retrenchment on a country whose economy is collapsing and then rub salt in the wound by cutting off liquidity and enforcing capital controls.

Here’s some color on just how dire the economic situation has become, via Kathimerini:

Turnover in retail commerce is posting an annual drop that in some cases amounts to 70 percent even though the market is in a sales period. Capital controls have prevented Greek consumers from shopping, while even foreign tourists appear reserved due to the increased uncertainty on developments in Greece.

 

An extraordinary meeting of the board of the Hellenic Confederation of Commerce and Entrepreneurship (ESEE) on Monday heard data from representatives of local associations that pointed to an annual drop of between 40 and 70 percent since the capital controls were imposed.

 

In Athens, the decline came to 40 percent, while in markets outside the city center it was even greater. Thessaloniki and Piraeus reported a 60 percent fall and Trikala, in central Greece, a 60-70 percent shrinking. Even tourism hotspots such as Rhodes had a 50 percent decline in turnover.

 


And a bit more from Greek Reporter:

The Athens Medical Association (ISA) warned about major shortages in medical staff over the next years, since an increasing number of Greek doctors, especially those working in highly specialized fields, and nurses are looking for jobs abroad and leaving the country.

 

According to the association’s figures, more than 7,500 doctors have migrated to other countries since 2010. It was reported that in the first six months of 2015, ISA issued 790 certificates of competence, an official document required for medical sector employees who wish to work abroad. However, the report also noted that up until 2009, on average, 550 doctor were taking jobs abroad each year.

 

“One of the biggest losses in the crisis has been that of great minds,” ISA chief Giorgos Patoulis stated to Greek newspaper Kathimerini. “In a short time, the national healthcare system will have an aged personnel and will be unable to staff services.”

 

Furthermore, the data showed that a total of 8,000 unemployed Greeks have been forced to look for job opportunities abroad. The Greek Nurses Union announced that it issued 349 certificates just last year, 357 in 2012 and 74 certificates in 2010.

And don’t expect this situation to improve any time soon because despite the passage of two sets of prior bailout measures, still more austerity will need to be pushed through the Greek parliament if Athens hopes to activate bailout funds by August 20, in time to make a €3.2 billion payment to the ECB. Here’s Reuters:

“More reforms are expected from the Greek authorities to allow for a swift disbursement under the ESM. This is also what is being discussed right now,” [and EU Commission spokesperson] said.

 

The banks have reopened after the ECB increased emergency funding but capital controls remain in place. Doubts persist about whether a severely weakened Greek economy can support another programme after a six-year slump that has cut output by a quarter and sent unemployment over 25 percent.

 

Among politically sensitive measures held back from the initial package were curbs on early retirement and changes in the taxation of farmers to close loopholes that are highly costly for the Greek state. A source close to the talks said these reforms were expected to be enacted by mid-August.

 

However, touching pensions is sensitive with Tsipras’s left-wing Syriza party, which has already suffered a substantial revolt over the Brussels agreement, and the main opposition New Democracy party opposes ending tax breaks for farmers.

In other words, Tsipras is about to go back to parliament and attempt to pass a third set of prior actions that will further imperil Greeks’ ability to spend, and he must do so quickly because if creditors aren’t satisfied with the progress by August 18, then paying the ECB won’t be possible and then it’s either tap the remainder of the funds in the EFSM (which would require still more discussions with the UK and other decidedly unwilling non-euro states) or risk losing ELA which would trigger the complete collapse of not only the economy but the banking sector and then, in short order, the government.

And through it all, Tsipras is attempting to beat back a Syriza rebellion (which will only be exacerbated by the upcoming vote on the third set of measures) while convincing the opposition that he’s not secretly backing the very same Syriza rebels in their attempts to forcibly take the country back to the drachma.

The only real question at this point is whether Greece can possibly navigate the next several months without descending into outright chaos, politically, economically, and socially.

http://www.zerohedge.com/news/2015-07-28/greek-economy-faces-total-collapse-doctors-flee-retail-sales-plunge-70